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Autore: Staff Tecnomedical

  • Capelli in autunno: consigli anti caduta

    Capelli in autunno: consigli anti caduta

    Molte persone si preoccupano quanto trovano numerosi capelli sulla spazzola, temendo che possa essere un segnale di un problema più grave. Tuttavia, è importante sapere che la caduta dei capelli è un fenomeno fisiologico e naturale, soprattutto se avviene entro certi limiti. È normale perdere circa 50-100 al giorno. Questa perdita è spesso evidente  durante attività quotidiane come spazzolare i capelli o fare lo shampoo, ma queste azioni non sono la causa della caduta.

    Il ciclo di vita dei capelli

    Per comprendere meglio la caduta dei capelli, è utile conoscere il loro ciclo di vita, che si divide in tre fasi principali:

    1. Fase anagen: questa è la fase di crescita attiva dei capelli, che può andare da 2 a 7 anni. In questa fase, circa il 90% dei capelli è in crescita attiva
    2. Fase catagen: in questa breve fase di transizione, che dura circa 2-3 settimane, la crescita dei capelli si arresta e il follicolo si prepara alla fase successiva
    3. Fase telogen: questa è la fase di riposo che dura circa 3-4 mesi. Alla fine di questa fase, il capello cade naturalmente e viene sostituito da uno nuovo che inizia a crescere.

    Cause della caduta dei capelli

    In autunno, la perdita dei capelli può aumentare. Questa caduta stagionale ha tre caratteristiche precise:

    • Entità della caduta: si possono perdere fino al doppio dei capelli rispetto alla norma, quindi anche 150-200 capelli al giorno
    • Distribuzione diffusa: la perdita non è localizzata ma interessa uniformemente tutto il cuoio capelluto
    • Impatto sulla densità: non incide significativamente sulla densità complessiva della chioma.

    Alcuni scienziati ipotizzano che l’intensa esposizione ai raggi ultravioletti durante l’estate porti un maggior numero di capelli nella fase telogen. Poiché la fase telogen dura circa 3 mesi, l’inizio dell’autunno coinciderebbe con un periodo di caduta intensa. Altri ricercatori suggeriscono che le maggiori ore di buio in autunno potrebbero rilassare il muscolo che sostiene il follicolo, aumentando così la caduta dei capelli. Tuttavia, non ci sono ancora dati scientifici sufficientemente chiari che spieghino il cosiddetto telogen effluvium, ovvero la caduta simultanea di capelli in fase telogen.

    Come limitare la caduta dei capelli in autunno?

    Sebbene questa caduta sia un fenomeno fisiologico e non grave, ci sono alcune soluzioni che possiamo adottare per limitarla:

    1. Alimentazione equilibrata: una dieta ricca di vitamine e minerali essenziali può aiutare a mantenere i capelli sani e forti
    2. Riduzione dello stress: tecniche di rilassamento come yoga, meditazione o passeggiate all’aria aperta possono essere utili
    3. Trattamenti delicati: evitare l’uso eccessivo di prodotti chimici aggressivi e strumenti per lo styling a caldo può prevenire ulteriori danni ai capelli
    4. Massaggi del cuoio capelluto: massaggiare il cuoio capelluto può migliorare la circolazione sanguigna e favorire la salute dei follicoli
    5. Integratori specifici: in alcuni casi, gli integratori alimentari specifici per la salute dei capelli possono essere benefici, ma è sempre consigliabile consultare un medico prima di assumerli

    In generale, per prevenire la caduta dei capelli è possibile adottare alcune buone pratiche. Ad esempio, è consigliabile evitare le docce troppo calde, poiché l’acqua calda può danneggiare il cuoio capelluto, inaridendolo e privandolo del suo film idrolipidico protettivo.

    Un altro consiglio utile riguarda la modalità di spazzolare i capelli: per evitare di staccare i capelli dalla radice, è importante iniziare a spazzolare dalle punte e salire gradualmente verso la radice. In questo modo, si scioglieranno i nodi senza strappare i capelli. È utile dividere i capelli in sezioni orizzontali e procedere con pazienza.

    Mantenere i capelli idratati è fondamentale. Utilizzare maschere specifiche aiuta a mantenere in salute sia il fusto del capello che il cuoio capelluto. Inoltre, è importante scegliere shampoo e balsamo adatti alla prevenzione della caduta e prestare attenzione all’alimentazione.

    Shampoo e balsamo anticaduta

    Utilizzare uno shampoo anticaduta può essere particolarmente efficace durante la caduta stagionale. Ad esempio, il Bionike Defence KS Shampoo Anticaduta aiuta a mantenere il capello sano e forte, detergendo in modo efficace ma delicato. Questo shampoo contiene niacina e biotina che rafforzano la struttura del capello, mentre l’estratto di baobab nutre in profondità. Un buon shampoo anticaduta prepara anche il cuoio capelluto per eventuali trattamenti topici come le fiale anticaduta.

    Fiale Anticaduta

    Le fiale anticaduta apportano nutrimento al cuoio capelluto, facilitando la fase anagen (di crescita) dei capelli. Molte fiale hanno anche una funzione ridensificante, aumentando la consistenza del fusto del capello e rendendo la chioma più piena e più folta. Inoltre, alcune fiale stimolano il microcircolo del cuoio capelluto grazie a ingredienti termogenici come la caffeina.

    Ad esempio, le fiale Bioscalin Tricoage 50+ Fiale Anticaduta Ridensificanti sono ideali per le donne con capelli indeboliti dalla menopausa. Grazie al complesso brevettato iSACTIF complex,  queste fiale aumentano il metabolismo energetico del follicolo, rallentano il processo di ingrigimento dei capelli, rendendoli più robusti e meno sottili.

    Integratori per capelli

    Oltre ai trattamenti topici, è essenziale supportare i capelli dall’interno con una corretta alimentazione e, se necessario, integratori specifici. Gli alimenti ricchi di vitamine A, C e E hanno un’azione antiossidante contro i radicali liberi. Le vitamine del gruppo B stimolano il metabolismo energetico e migliorano l’ossigenazione del cuoio capelluto. Minerali come zinco, selenio, ferro e rame sono essenziali per la salute dei capelli.

    Se l’alimentazione non fornisce sufficienti nutrienti, si può ricorrere a un integratore alimentare come Bionike Defence Ks Tricosafe Bipack. Questo integratore favorisce il benessere dei capelli e del cuoio capelluto grazie ad alcune vitamine del gruppo B come Niacina (vitamina B3), Riboflavina (vitamina B2) e vitamina B6, che agiscono sul metabolismo energetico, a zinco e rame che rinforzano il capello e rallentano l’arrivo dei capelli bianchi e a antocianine e glutatione, che prevengono lo stress ossidativo delle cellule.

    Seguendo queste buone pratiche, è possibile ridurre la caduta dei capelli in autunno e mantenere una chioma sana e vigorosa.


  • Come proteggere i capelli

    Come proteggere i capelli

    Proteggere i capelli va oltre l’aspetto estetico; è un modo per dimostrare cura verso il proprio benessere generale. Oltre all’utilizzo di prodotti di alta qualità per lo shampoo e lo styling, ci sono piccoli gesti quotidiani che possono mantenere i capelli sani e luminosi. Ecco alcuni consigli su come proteggere i capelli dagli agenti dannosi che possono compromettere la nostra chioma ogni giorno.

    Proteggere i capelli dallo smog e dall’inquinamento

    L’inquinamento atmosferico rappresenta una minaccia non solo per le vie respiratorie, ma anche per la nostra pelle e i nostri capelli. Nelle grandi città, le particelle inquinanti e lo smog si depositano sia sulla pelle che sui capelli, causando diversi problemi:

    • i capelli si sporcano più velocemente e appaiono appesantiti;
    • in altri casi, i capelli diventano più secchi e opachi;
    • aumenta il rischio di stress ossidativo, portando a un precoce invecchiamento dei capelli;
    • cresce la probabilità di perdita dei capelli a causa del danneggiamento delle radici e del cuoio capelluto.

    La buona notizia è che queste molecole nocive possono essere facilmente rimosse con un corretto lavaggio. Spesso si fa l’errore di utilizzare prodotti troppo aggressivi per ottenere una sensazione di pulizia, ma in realtà chi è esposto all’inquinamento ha bisogno di detergenti delicati che non aggrediscono ulteriormente il cuoio capelluto. Ad esempio, il  Bionike Defence Hair Shampoo Dermolenitivo Ultradelicato, arricchito con Pantenolo o ProVitamina B5, può riparare i danni da smog, idratando e nutrendo i capelli anche se già irritati.

    Oltre alla scelta dello shampoo giusto, è importante lavare i capelli con abbondante acqua tiepida e distribuire il prodotto con cura sul palmo delle mani, evitando di versarlo direttamente sulla testa. È sconsigliato pettinare i capelli bagnati per evitare la rottura. Un massaggiatore per cuoio capelluto in silicone può essere utile per detergere delicatamente e stimolare il microcircolo. Dopo il lavaggio, l’applicazione del balsamo è essenziale per sigillare le cuticole e nutrire i capelli.

    Anche le maschere purificanti sono una risposta efficace ai danni causati dall’inquinamento atmosferico. Una maschera fai-da-te all’argilla verde, arricchita con oli essenziali purificanti come bergamotto, limone o arancio, può essere applicata su cute e capelli per circa 8 minuti prima del risciacquo. Queste maschere possono essere utilizzate ogni due settimane per ottenere i migliori risultati senza stressare eccessivamente i capelli.

    Proteggere i capelli da sole e vento

    Anche gli agenti atmosferici, come il vento, la pioggia acida e i raggi UV del sole, possono costituire una minaccia per la salute dei nostri capelli. La disidratazione è il principale rischio legato all’esposizione solare. È cruciale prendersi cura dei capelli durante l’esposizione al sole proteggendo il cuoio capelluto con cappelli o bandane. Le acconciature raccolte, come code di cavallo o uno chignon, sono ideali per affrontare le giornate calde e proteggere le lunghezze dai raggi solari.

    Oltre a prodotti specifici con filtro solare per i capelli, è consigliabile utilizzare shampoo doposole che non contengano ingredienti aggressivi come i tensioattivi solfati. Il Nuxe Sun Shampoo Doccia Doposole, per esempio, è un trattamento delicato che pulisce i capelli, rimuove la salsedine e i residui di prodotti solari, riparando nel contempo i danni causati dal sole. Grazie alla sua schiuma morbida e priva di solfati, lascia i capelli puliti e profumati.

    Infine, un’ultima raccomandazione: nei giorni che precedono l’esposizione al sole, è meglio evitare trattamenti chimici come il balayage o lo shatush, perché rendono i capelli sensibili alla luce solare.

    Proteggere i capelli da tinte e colorazioni

    Le frequenti tinte o decolorazioni possono danneggiare i capelli. È essenziale preparare e nutrire la chioma prima di procedere con trattamenti di questo tipo. Dopo la colorazione, è consigliabile utilizzare shampoo e prodotti specifici per i capelli colorati. La ricerca nel campo della tricologia ha fatto enormi progressi nella cura dei capelli danneggiati: i trattamenti professionali a base di cheratina possono restituire forza e vitalità ai capelli stressati e danneggiati. Questa innovativa procedura, disponibile nei migliori saloni di parrucchieri, rigenera il capello attraverso l’applicazione di una soluzione contenente cheratina, una proteina che costituisce la struttura principale del capelli.

    È importante prendersi cura dei capelli colorati anche a casa, utilizzando shampoo nutrienti e fortificanti. Ad esempio, Bionike Defence Hair Shampoo Fortificante contiene un complesso di ingredienti  come il Pantenolo, fitoattivi e Trimetilglicina, che idratano il capello e il cuoio capelluto prevenendone l’indebolimento e mantenendoli in salute.

    Un aiuto dall’alimentazione e dagli integratori

    L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel mantenere la salute dei capelli, ma spesso questo aspetto viene sottovalutato. Per garantire un cuoio capelluto sano, è consigliabile limitare l’assunzione di zuccheri e grassi saturi, mentre è importante includere nella dieta alimenti che favoriscono la salute dei capelli e dei follicoli:

    • vitamina B7 o biotina, presente in uova, carne, banane,contribuisce al benessere della cute e del cuoio capelluto, rendendo i capelli più forti e lucidi.
    • alimenti ricchi di ferro favoriscono l’ossigenazione dei follicoli e stimolano la crescita dei capelli;
    • frutta secca come anacardi, mandorle e pinoli e cereali integrali sono ricchi di zinco, fondamentale per la produzione di cheratina e quindi per rendere i capelli più forti e ridurre la caduta;
    • il pesce azzurro, il salmone e i semi di zucca, grazie all’alto contenuto di Omega 3, sono preziosi antiage anche per i capelli;
    • frutta e verdura ricche di vitamina A e C sono potenti antiossidanti che contrastano i radicali liberi.

    Per completare le buone pratiche di protezione dei capelli, è possibile ricorrere a integratori specifici come Bionike Defence Ks Tricosafe Bipack 60+60 Compresse. Integratori come questo integrano eventuali carenze di biotina, selenio e zinco, elementi che rendono capelli e radici più forti. Contengono, inoltre, il rame per contrastare l’aumento dei capelli bianchi e vitamine del gruppo B che contribuiscono al metabolismo energetico e alla protezione dallo stress ossidativo.

  • Doposole: perché usarlo?

    Doposole: perché usarlo?

    Oltre alle comuni creme o spray solari, è fondamentale includere nella nostra routine post-sole un prodotto dopo sole. Ma perché è così importante? Utilizzare il doposole è una pratica essenziale per ripristinare l’idratazione della pelle e il suo strato protettivo naturale, noto come film idrolipidico. Fornendo alla pelle il nutrimento e l’idratazione di cui ha bisogno dopo l’esposizione al sole, possiamo prevenire la spiacevole sensazione di secchezza cutanea e l’antiestetica desquamazione post-abbronzatura. Vediamo quindi quali sono i benefici del doposole e perché non può essere sostituito semplicemente con una crema corpo tradizionale.

    Prevenire lo stress cutaneo causato dall’esposizione al sole

    Il doposole è un cosmetico essenziale per lenire la pelle dopo l’esposizione solare. Durante l’esposizione ai raggi solari, la pelle sperimenta un fenomeno noto come stress ossidativo. I raggi UVA, in particolare, contribuiscono alla formazione di radicali liberi dannosi, che rendono la pelle visibilmente opaca, meno elastica e irregolare. Oltre allo stress ossidativo, l’intenso calore del sole provoca uno stress termico, poiché l’aumento improvviso della temperatura corporea porta a una perdita di idratazione, una risposta tipica dell’organismo. L’abbronzatura stessa è una risposta protettiva ai danni causati dai raggi solari. Quando la pelle è esposta al sole, i melanociti presenti negli strati più profondi della pelle iniziano a produrre melanina, un pigmento che conferisce il colore più scuro alla pelle abbronzata. La melanina viene trasportata verso la superficie della pelle dai melanosomi, parti delle cellule melanocitarie, e depositata intorno ai nuclei delle cellule cheratinocitarie, proteggendo così il DNA dai danni causati dai raggi solari e trasformandoli in calore. È importante ricordare che la melanina è un pigmento sostanzialmente identico in tutti gli esseri umani, ma varia in termini di distribuzione e dimensioni dei melanosomi, determinando così diverse tonalità di carnagione e di abbronzatura. Durante il processo di abbronzatura, l’epidermide svolge un lavoro intensivo, il che rende fondamentale l’utilizzo di un prodotto doposole. per lenire e proteggere la pelle.

    Ripristinare l’idratazione della pelle dopo l’esposizione solare

    L’esposizione al sole, così come il contatto con la salsedine e la brezza marina, può causare la perdita di idratazione della pelle. Molti tendono a usare la solita crema idratante per il corpo, ma questo può essere un errore per diversi motivi:

    • le creme idratanti possono contenere profumi che potrebbero irritare una pelle già stressata dall’esposizione solare;
    • il doposole, al contrario, contiene ingredienti lenitivi come l’aloe vera, il pantenolo e l’allantoina, che possono aiutare a lenire eventuali arrossamenti o sensazioni di bruciore;
    • le creme idratanti comuni possono creare una sensazione di calore, poiché formano una barriera protettiva sulla pelle, mentre il doposole ha un effetto rinfrescante immediato sull’epidermide;
    • le consistenze delle creme idratanti per il corpo tendono ad essere più dense e corpose, richiedendo un massaggio prolungato per l’assorbimento, mentre i doposole hanno texture leggere che si assorbono rapidamente.

    Per ripristinare efficacemente l’idratazione della pelle, le texture più utilizzate sono i fluidi e il latte, spesso disponibili in pratiche con erogatore spray. Un esempio è il Fluido doposole idratante della linea Defence Sun di Bionike, formulato con una combinazione di attivi come l’acido 18Beta-glicirretico, l’Alfa-bisabololo, il pantenolo e l’allantoina, che offrono immediato sollievo alla pelle, lenendo il rossore e il calore legati all’esposizione solare.

    Prevenire l’invecchiamento cutaneo

    I prodotti doposole svolgono un ruolo importante nella protezione della pelle dall’invecchiamento causato dalla luce solare. Come abbiamo visto, l’esposizione al sole può accelerare il processo di invecchiamento cutaneo attraverso l’azione dei radicali liberi. Il fotoinvecchiamento può portare alla disidratazione della pelle e alla comparsa di rughe, soprattutto sul viso. Senza una protezione adeguata, tramite l’uso di filtri solari e una routine di bellezza aftersun, potrebbero comparire o intensificarsi macchie cutanee scure o iperpigmentate.

    Per contrastare l’invecchiamento precoce della pelle, è importante fare affidamento su potenti antiossidanti. Oltre ad una dieta ricca di Vitamina C ed E e acidi grassi omega 3-6 e 9, è consigliabile utilizzare un doposole con azione riparatrice contro i danni causati dai raggi UV.  Tra i principi attivi antiossidanti comunemente impiegati nei doposole troviamo:

    • la vitamina E, nota anche come tocoferolo, che contrasta l’azione dei radicali liberi e favorisce il rinnovamento cellulare;
    • la vitamina C che dona luminosità alla pelle e ne aumenta la compattezza;
    • gli acidi grassi omega 3;
    • l’epigallocatechina 3 gallato (EGCG), estratto dal tè, che contrasta l’invecchiamento cutaneo e riduce rossore e infiammazione;
    • il resveratrolo, un potente fenolo che agisce in sinergia con la vitamina E nel contrastare il fotoinvecchiamento.

    La linea doposole Defence Sun di Bionike sfrutta le proprietà antiossidanti della vitamina E, combinando con le capacità rigeneranti e idratanti del Betaglucano, la funzione riparatrice del DNA della nicotinamide e la L-carnosina, che combatte i danni da stress ossidativo.


  • Come scegliere il balsamo giusto

    Come scegliere il balsamo giusto

    Quando si tratta di cura dei capelli, uno dei prodotti essenziali è sicuramente il balsamo. Ma qual è la funzione del balsamo? Questo elemento fondamentale della beauty routine dei capelli serve per completare l’azione dello shampoo. Durante il lavaggio, lo shampoo apre le cuticole dello stelo per svolgere la sua azione detergente. Le cuticole sono le piccole squame che ricoprono l’intera lunghezza del capello. Quando le cuticole rimangono aperte, il capello risulta privo di protezione, apparirà sfibrato, crespo e poco luminoso. Il balsamo, applicato dopo lo shampoo, ha il compito di richiudere le cuticole, sigillando all’interno del capello i nutrienti necessari. Uno dei benefici del balsamo è il miglioramento della pettinabilità dei capelli, che diventano più morbidi e facili da districare. Inoltre, il balsamo è fondamentale per prolungare la durata dei trattamenti come la colorazione, la permanente o la stiratura grazie alla sua capacità di sigillare le cuticole. Ora, esamineremo come scegliere il balsamo adatto alle proprie caratteristiche ed esigenze.

    A seconda del tipo di capello

    Come gli shampoo, anche i balsami possono contenere ingredienti che li rendono adatti a diversi tipi di capelli. Se i capelli tendono ad ingrassarsi facilmente, è consigliabile evitare prodotti contenenti oli e siliconi poiché questi componenti possono depositarsi sulla superficie dello stelo e appesantire la chioma. Per i capelli grassi, si preferiscono solitamente formule con agenti sebo-regolatori e azione rinfrescante, come il limone, l’ortica, la salvia, la menta o lo zinco. Al contrario, per i capelli secchi, è consigliato un balsamo con ingredienti nutrienti. L’esposizione al sole, i trattamenti frequenti dal parrucchiere come tinte o permanenti e le pratiche di styling che implicano l’uso di calore, come la piastra, possono causare secchezza alla radice e lungo le lunghezze. In questo caso, i prodotti a base di oli naturali come l’olio di Argan, l’olio di cocco o la glicerina possono favorire il nutrimento del capello e del cuoio capelluto. È meglio evitare i prodotti contenenti solfati, ingredienti con azione detergente che possono legarsi agli oli e al sebo, ma che al contempo possono privare il capello del suo film idrolipidico naturale.

    Cute sensibile e allergie: quale balsamo scegliere?

    Coloro che soffrono di secchezza del cuoio capelluto, talvolta associata a desquamazione, dovrebbero scegliere un balsamo dermolenitivo. Queste formulazioni sono dermatologicamente testate per coloro che sono soggetti ad allergie e irritazioni, e spesso contengono agenti lenitivi e calmanti come la malva, la camomilla o la lavanda, che è anche un efficace antisettico. Un esempio è il prodotto che Bionike ha studiato proprio per rispondere a queste esigenze. La provitamina B5, o Pantenolo, ha proprietà lenitive e ammorbidisce sia il cuoio capelluto che il fusto dei capelli, mentre l’estratto di ninfea d’acqua e l’aloe vera proteggono delicatamente i capelli. Bionike Defence Hair Balsamo Crema Dermolenitivo Ultradelicato può essere utilizzato quotidianamente poiché è adatto a lavaggi frequenti.

    Balsamo per colorazioni

    Contrariamente a quanto si possa pensare, il balsamo svolge un ruolo cruciale nella preservazione della colorazione dei capelli. Sigilla le cuticole che vengono aperte durante il lavaggio con lo shampoo, contribuendo così a mantenere i pigmenti colorati e prolungare la durata della tinta. Dopo la colorazione, i residui non coloranti della tinta possono rimanere depositati sui capelli, rendendoli meno pettinabili e complicando lo styling. Utilizzare un balsamo, soprattutto idratante, dopo la colorazione è quindi fondamentale. I prodotti rimineralizzanti sono particolarmente indicati per ripristinare le riserve d’acqua del capello, conferendo loro luminosità e facendo risaltare la colorazione artificiale.

    Quale balsamo per il cowashing?

    Il co-washing è una pratica adottata da coloro che fanno frequenti lavaggi e desiderano evitare l’uso di detergenti troppo aggressivi. Questa tecnica consiste nel lavare i capelli utilizzando esclusivamente il balsamo. Inoltre, si può aggiungere dello zucchero di canna per ottenere un’azione esfoliante simile a uno scrub. Il cowashing ha lo stesso effetto detergente e pulente del lavaggio tradizionale, ma senza l’utilizzo di  componenti aggressivi come solfati e tensioattivi presenti nello shampoo. Anche chi ha i capelli grassi può beneficiare del co-washing, in quanto si evita il cosiddetto “effetto rebound”, ovvero la produzione eccessiva di sebo da parte delle ghiandole sebacee a causa di uno sgrassamento eccessivo del cuoio capelluto. Per praticare il cowashing, basta mescolare balsamo e zucchero di canna in parti uguali, applicare sui capelli e poi risciacquare  È consigliabile scegliere un balsamo senza nichel e metalli pesanti, e preferibilmente dermatologicamente testato.

  • Quale shampoo usare per i tuoi capelli

    Quale shampoo usare per i tuoi capelli

    Scegliere lo shampoo adatto ai nostri capelli va oltre la semplice profumazione o il prezzo più conveniente. È cruciale considerare Il tipo di capello per destreggiarsi tra le varie opzioni che troviamo sul mercato. Oltre alle indicazioni come “Per capelli grassi” presenti sull’etichetta, è consigliabile esaminare l’INCI, l’International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, ossia la lista degli ingredienti con nomenclatura internazionale. Ecco alcuni suggerimenti per individuare lo shampoo più adatto alle esigenze dei vari tipi di capelli.

    Capelli grassi

    I capelli grassi derivano da un eccesso di sebo prodotto dal cuoio capelluto, influenzato da vari fattori come sbalzi ormonali, dieta e stress. Questa condizione può portare alla formazione di forfora grassa e prurito. Per trattare efficacemente questo tipo di capelli, sono necessari prodotti specifici con azioni antiforfora, purificanti o seboregolatrici.  Gli shampoo antiforfora agiscono riducendo la produzione di sebo e la desquamazione. Ad esempio, il Bionike Defence Hair Shampoo Antiforfora Grassa 200ml contiene ingredienti lenitivi e sebo-regolatori studiati proprio per il trattamento della cute con forfora di tipo grasso. Questo shampoo contiene acido shikimico, un derivato dell’anice stellato e l’estratto di ninfea, che garantiscono risultati visibili fin dai primi utilizzi.

    Per i capelli grassi, inoltre, è bene evitare shampoo con tensioattivi che potrebbero rivelarsi aggressivi sul cuoio capelluto e stimolare una produzione maggiore di sebo. È preferibile utilizzare shampoo a base di oli che detergono senza compromettere l’equilibrio naturale del cuoio capelluto, come Restivoil Zero 150ml.

    Gli ingredienti comuni negli shampoo per capelli grassi includono:

    • tea tree oil che svolge un’azione antimicotica  e disinfettante;
    • ortica con funzione seboriducente e antinfiammatoria;
    • rosmarino che aiuta a detergere delicatamente la cute e aiuta nel trattamento della forfora grassa;
    • pompelmo e limone che agiscono sempre sulla regolazione sebacea;
    • salvia.

    Lo shampoo secco può essere un valido alleato per ridurre la frequenza dei lavaggi, assorbendo il sebo in eccesso e restituendo ai capelli leggerezza e volume. Ad esempio, Bionike Defence Hair Shampoo Secco Purificante 150ml utilizza l’amido di mais per questo scopo.

    Capelli secchi e sfibrati

    L’inquinamento, l’esposizione agli agenti atmosferici come vento e sole, il calore dei sistemi di riscaldamento domestico e i frequenti trattamenti dal parrucchiere possono provocare disidratazione sia dei capelli che del cuoio capelluto. I capelli diventano secchi, sfibrati e privi di vitalità, e tendono a spezzarsi facilmente. Nei capelli ricci, si manifesta spesso l’indesiderato effetto crespo. Per trattare efficacemente questa condizione, sono consigliati shampoo nutrienti, idratanti, ristrutturanti o anticrespo. Bionike Defence Hair Shampoo Nutriente 200ml è formulato per capelli secchi e sfibrati,in particolare per quelli ricci che tendono al crespo o per quelli lunghi. Oltre a idratare, questo shampoo facilita la pettinabilità grazie agli agenti condizionanti inclusi nella formula. Una miscela di oli naturali come olio d’oliva, mandorla e cocco protegge il capello dallo stress termico causato dall’uso di phon o piastra. Se il cuoio capelluto è particolarmente secco, può verificarsi la formazione di forfora secca, caratterizzata da piccole scaglie biancastre di pelle morta. Per questo problema, è consigliabile utilizzare uno shampoo delicato con principi attivi che riducano la desquamazione, come Bionike Defence Hair Shampoo Antiforfora Secca, che previene la formazione di scaglie di pelle morta e combatte la forfora grazie alla sua formula antimicotica.

    Capelli colorati o trattati

    Per i capelli colorati o trattati con permanente o stiratura, è importante scegliere prodotti specifici che non solo prolunghino la durata del trattamento, ma anche riparino eventuali danni causati dai prodotti chimici. È consigliabile optare per shampoo con azione riparatrice o formulazioni delicate. Fra i componenti più impiegati a questo scopo troviamo:

    • pantenolo (Provitamina B5) che idrata e nutre riparando i danni causati da trattamenti molto forti e aggressivi;
    • cheratina che sostiene e rinforza la struttura del capello e lo rende più resistente;
    • olio di Argan che nutre in profondità il fusto e il cuoio capelluto;
    • ceramidi, attivi idratanti e nutritivi che rendono la chioma resistente a tutti i tipi di trattamento.

    In conclusione, la scelta dello shampoo giusto è fondamentale per mantenere la salute e la bellezza dei capelli. Considerare le specifiche esigenze dei propri capelli, come il tipo, la texture e le condizioni del cuoio capelluto, aiuta a selezionare i prodotti più adatti. Optare per shampoo con formulazioni mirate e ingredienti nutrienti può contribuire non solo a migliorare l’aspetto estetico dei capelli, ma anche a preservarne la salute nel lungo termine. Con una corretta cura e una selezione oculata dei prodotti, è possibile garantire capelli sani, forti e luminosi, in grado di resistere alle sfide quotidiane e ai trattamenti chimici.

  • Come togliere la pelle morta dell’abbronzatura?

    Come togliere la pelle morta dell’abbronzatura?

    Quando i primi raggi di sole iniziano a farsi vedere, è inevitabile sognare quella tintarella dorata che tanto amiamo. Tuttavia, per preservare a lungo questo bellissimo colore sulla nostra pelle, è importante conoscere alcuni piccoli segreti. Spesso, se non proteggiamo e idratiamo adeguatamente la nostra pelle, possono comparire delle zone desquamate con accumulo di cellule morte. Queste non solo possono ostruire i pori e causare eczemi e dermatiti, ma danno anche un aspetto grigiastro alla nostra pelle, rovinando il nostro bel colore abbronzato rendendolo a chiazze. L’esposizione ai raggi UV accelera il processo di rinnovamento cellulare, portando a una maggiore presenza di cellule morte in superficie. Ecco quindi alcuni consigli su come rimuovere delicatamente la pelle morta dell’abbronzatura.

    Esfoliazione con scrub

    Lo scrub è un prezioso alleato per esfoliare delicatamente gli strati superficiali della pelle, eliminando impurità e cellule morte, aiutando così a mantenere più a lungo il nostro colore dorato. Dopo aver utilizzato lo scrub, la pelle apparirà più uniforme, levigata, liscia e luminosa. Si consiglia di esfoliare il corpo una volta alla settimana, utilizzando uno scrub adatto al proprio tipo di pelle per evitare irritazioni o arrossamenti. Gli scrub soono disponibili in diverse consistenze e contengono microgranuli che, massaggiati sulla pelle, esfoliano delicatamente. Ci sono prodotti da utilizzare sotto la doccia e altri a secco, per un’azione più energica. Ad esempio, lo scrub Somatoline Skin Expert Corpo Scrub Lavender è perfetto da applicare sotto la doccia, offrendo un momento di relax. Grazie al sale marino integrale con diverse granulometrie, la pelle diventa subito liscia e compatta, mentre gli oli come l’olio di moringa, l’olio di semi di girasole e l’olio di soia leniscono e idratano l’epidermide. La fragranza di lavanda favorisce il rilassamento e l’azione defaticante. Dopo lo scrub, la pelle sarà pronta ad assorbire meglio i trattamenti successivi come creme corpo o oli idratanti. Se preferiamo uno scrub che abbia anche un’azione nutriente, possiamo optare per uno scrub bifasico come Somatoline Skin Expert Corpo Scrub Sea Salt. Questa formulazione contiene sale marino per rimuovere impurità e cellule morte, insieme a una combinazione di oli come l’olio di Jojoba, l’olio di germe di grano e la vitamina E, per nutrire e proteggere la pelle. È consigliato massaggiare lo scrub con movimenti circolari dal basso verso l’alto per favorire il microcircolo, soffermandosi sui punti critici come talloni e gomiti.

    Idratazione

    Durante l’estate, è fondamentale mantenere la pelle idratata, sia durante l’esposizione al sole che dopo lo scrub. Ripristinare il film idrolipidico della pelle è importante per mantenere la sua salute e il suo benessere.

    A seconda del tipo di pelle, possiamo scegliere diverse texture per i prodotti idratanti: gel, crema, olio secco o sorbetto. Evitiamo consistenze troppo ricche, specialmente se abbiamo la pelle sensibile, e prediligiamo quelle leggere e veloci da assorbire. Dopo la doccia o il bagno, quando i pori della pelle sono dilatati e l’assorbimento dei prodotti è maggiore, è il momento ideale per applicare l’idratante. Ad esempio, l’olio secco Nuxe Olio Huile Prodigieuse® Secco Néroli è un ottimo alleato per idratare la pelle senza lasciarla unta, grazie alla sua formula arricchita con oli vegetali e vitamine. La fresca fragranza a base di fiori d’arancio, lavanda e bergamotto rende l’applicazione un momento piacevole e rilassante. Se preferiamo una consistenza più cremosa, possiamo optare per un’emulsione idratante come Rilastil Aqua Latte Corpo 400ml, che contiene ingredienti antiossidanti e acido ialuronico per un’idratazione profonda e duratura.

    Tanta acqua ed integratori

    Durante i mesi più caldi, è importante bere a sufficienza per mantenere la pelle e l’organismo idratati. Bere acqua migliora l’idratazione della pelle, aumentando il microcircolo e l’ossigenazione. Inoltre, un’alimentazione ricca di frutta e verdura aiuta a mantenere la pelle sana e idratata. Alcuni cibi come anguria, melone, ananas, cetrioli e zucchine sono ricchi di acqua, vitamine e sali minerali, utili per la salute della pelle. Se la dieta non è sufficiente, si possono assumere integratori specifici per la pelle, contenenti acido ialuronico, collagene e antiossidanti per contrastare lo stress ossidativo delle cellule. Ad esempio, BioNike Nutraceutical WELL AGE costituisce un valido alleato per mantenere la pelle giovane ed elastica. Il complesso CERAMOSIDES™, a base di fitoceramidi da Triticum aestivum dona elasticità alla pelle riducendo la profondità delle rughe.

    Questi integratori sono utili non solo per le persone over 50/60, ma anche per chi desidera prevenire i segni del tempo. I Laboratori Marco Viti hanno studiato una formula a base di collagene idrolizzato e acido ialuronico che combatte la formazione delle rughe e migliora l’idratazione della pelle. Dr Viti Collagene Plus Beauty Drink è un ottimo prodotto a base di collagene e acido ialuronico, perfetto per mantenere la pelle idratata e luminosa durante l’estate. Assicuriamoci di bere a sufficienza e di integrare nella nostra dieta alimenti che favoriscono la salute della pelle, per un aspetto luminoso e sano tutto l’anno.

  • Come sgonfiare la pancia: consigli utili

    Come sgonfiare la pancia: consigli utili

    La sensazione di gonfiore addominale è un fastidio molto comune e può colpire chiunque, indipendentemente dalla corporatura e dal peso. Le cause di questo disturbo 6 essere molteplici, ma ci sono diverse pratiche che possono aiutare a alleviare questo disagio e sentirsi meglio. In questo articolo, vedremo insieme le cause e alcuni consigli per riuscire a sgonfiare la pancia.

    Cattiva digestione e gonfiore

    La cattiva digestione è un sintomo comune che può portare al gonfiore addominale. Questo problema è legato al malfunzionamento dei processi digestivi, che rendono difficile la scomposizione, l’assimilazione e il trasferimento del cibo nell’intestino. Le cause possono includere:

    • consumo di cibi difficilmente digeribili come cioccolato, burro, panna, mais (che contiene cellulosa), latticini e cibi piccanti;
    • ansia e stress;
    • fumo e alcol;
    • intolleranze alimentari;
    • condizioni specifiche come la gravidanza;
    • problemi dentali che complicano la masticazione;
    • infezione come l’Helicobacter pylori o ulcere.

    Quando la digestione è compromessa, il cibo non viene digerito correttamente, causando gonfiore e tensione addominale. Ecco alcuni consigli pratici per migliorare la digestione:

    • masticare bene e a lungo per favorire la scomposizione del cibo e la produzione di saliva, che aiuta nella digestione;
    • mantenere orari regolari per i pasti e evitare di saltarli, per non eccedere nei pasti successivi.
    • fare attività fisica come camminare, che favorisce la contrazione muscolare gastrica e facilita la digestione.

    Intolleranza alimentari e gonfiore

    Le intolleranze alimentari, come quella al lattosio e la celiachia, possono causare gonfiore, meteorismo e flatulenza. La celiachia, legata all’intolleranza al glutine, può provocare infiammazione dell’apparato digerente. I sintomi possono includere:

    • gonfiore e crampi addominali immediati dopo aver mangiato cibi contenenti glutine;
    • flatulenza;
    • vomito e nausea.

    Altri sintomi comuni possono essere:

    • dermatiti;
    • diminuzione del peso e dimagrimento;
    • stanchezza.

    È importante fare un test per intolleranze alimentari. Inizialmente, si può ricorrere a un autotest come Biosynex Autotest Glutine, che rileva la presenza di anticorpi prodotti per la celiachia.

    Gastrite e pancia gonfia

    Anche la gastrite, un’infiammazione dello stomaco, può causare gonfiore. Sebbene sia un disturbo comune, va curato con una terapia farmacologica prescritta da uno specialista medico, poiché potrebbe peggiorare causando ulcere o patologie più gravi. I farmaci più comuni prescritti sono chiamati inibitori della pompa protonica, che agiscono bloccando la produzione di acidi gastrici. Alcuni farmaci comuni includono pantoprazolo, omeprazolo e esomeprazolo.

    È consigliabile seguire una dieta priva di alimenti acidi, come i pomodori, e evitare alcol e bevande gassate.

    Sindrome del colon irritabile

    La sindrome del colon irritabile può causare gonfiore addominale, stipsi e/o diarrea. Il colon è il tratto terminale dell’intestino e funge da collegamento con il retto e l’ano. Quando è infiammato, può causare gonfiore nella parte superiore o inferiore del ventre. In presenza di questa patologia, la dieta svolge un ruolo molto importante. Alcuni cibi da evitare includono cavoli, broccoli, cipolle, aglio e porri così come albicocche, anguria, avocado e ciliegie. È meglio optare invece per carni magre cotte al forno o ai ferri. Oltre all’alimentazione, il medico potrebbe prescrivere l’assunzione di probiotici e fermenti lattici.

    Rimedi naturali per il gonfiore

    Alcuni rimedi naturali possono aiutare a ridurre il gonfiore addominale, come il finocchio, l’anice, il coriandolo, il cumino e lo zenzero. Lo zenzero, in particolare, è noto per favorire la digestione e ridurre la nausea. Si possono preparare tisane o utilizzare preparati erboristici pronti all’uso come le capsule di Coligas FAST di Aboca, che sono al 100% biodegradabili e contengono ingredienti naturale come coriandolo, zenzero, cumino  e estratto di altea, per aiutare a ridurre la sensazione di pesantezza e gonfiore addominale.


     

  • Back to school con la carica giusta: l’importanza del Magnesio e del Potassio

    Back to school con la carica giusta: l’importanza del Magnesio e del Potassio

    Il ritorno a scuola può essere estenuante per bambini e ragazzi, soprattutto se si aggiungono le attività extrascolastiche come lo sport, i corsi di lingua, e così via. Recentemente, si è iniziato a parlare di “sindrome da rientro” o “mal di scuola”, disagi che indicano una serie di sintomi di malessere, ben diversi dalla normale e comune poca voglia di ritornare in classe dopo le vacanze. Fra i sintomi più comuni, il bambino o l’adolescente può manifestare nervosismo, inappetenza o fame nervosa e disturbi del sonno. Senza entrare nel dettaglio di questi casi più rari, l’inizio della scuole richiede comunque un surplus di energia. L’alimentazione, per quanto corretta ed equilibrata, a volte non è sufficiente per fornire tutte le sostanze nutritive di cui un organismo in fase di sviluppo ha bisogno. Per affrontare il ritorno a scuola con energia, si possono assumere degli integratori, ma sempre dopo aver consultato il medico o il pediatra. Leggiamo insieme questo articolo per capire come affrontare il ritorno a scuola al meglio.

    L’importanza del sonno per il ritorno a scuola

    Il sonno riveste un ruolo cruciale, soprattutto per i più piccoli, proprio a causa dell’omeostasi sinaptica. Uno studio recente pubblicato su “Science” ha rilevato che durante il riposo, le sinapsi (le connessioni tra i neuroni) si ridimensionano per compensare la crescita intensa avvenuta durante la giornata. Il sonno serve quindi a consolidare ciò che è stato appreso durante il giorno. I bambini hanno bisogno di più ore di sonno rispetto agli adulti. Secondo l’American Association of Sleep Medicine, fra i 3 ed i 5 anni è consigliabile dormire fra le 10 e le 13 ore al giorno, mentre dai 6 ai 12 anni le ore di riposo scendono a 9/12. I pediatri raccomandano alcuni semplici regole affinché i giovani studenti possano riposare a sufficienza prima di andare a scuola:
    ● mantenere gli orari per andare a letto e svegliarsi;
    ● evitare l’uso di dispositivi o videogiochi prima di dormire;
    ● anticipare gradualmente il momento del risveglio, per abituarsi all’orario di sveglia “scolastica”.
    Il Magnesio, come spiegheremo successivamente, svolge un ruolo fondamentale anche nell’alternanza tra sonno e veglia.

    L’alimentazione giusta per il back to school

    Secondo i pediatri della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, i bambini ed i ragazzi dovrebbero consumare 5 pasti ad orari regolari: colazione, merenda a metà mattinata, pranzo, merenda pomeridiana e cena.
    È essenziale iniziare la giornata con una colazione equilibrata che fornisca carboidrati complessi, come biscotti o pane, per garantire la giusta energia dopo il suono della campanella. Aggiungere un frutto ed una tazza di latte completa l’apporto nutrizionale. Durante la pausa merenda, che coincide con l’intervallo, è consigliabile consumare un panino farcito con formaggio oppure una purea di frutta, preferibilmente biologica e senza conservanti. Il pranzo rappresenta il pasto più completo della giornata e dovrebbe comprendere carboidrati, proteine, grassi, verdure e frutta. La merenda deve essere salutare, evitando grassi saturi. Per favorire la concentrazione, è consigliabile far apprezzare ai giovani studenti la frutta a guscio, come mandorle e noci, e i semi oleosi, come i semi di zucca o quelli di sesamo. Per migliorare la vista, si consiglia di optare per merende a base di mirtilli, albicocche e kiwi, ricchi di luteina. La cena dovrebbe essere più leggera del pranzo, magari a base di pesce azzurro fonte di acidi grassi Omega 3 che migliorano le funzioni cognitive.

    I sali minerali preziosi per il back to school

    Per mantenere le funzioni cognitive e sostenere l’energia fisica, i sali minerali svolgono un ruolo fondamentale, ma non sempre ne assumiamo la giusta quantità. Uno dei minerali essenziali per contrastare la stanchezza tipica del ritorno tra i banchi di scuola è il magnesio, uno degli elementi maggiormente presenti nel nostro corpo. Secondo quanto riportato sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità, in condizioni di fabbisogno normale, occorrerebbe assumere tra i 3 e i 4,5 mg di Magnesio per ogni kg di peso, con un range giornaliero compreso fra i 210 e i 320 mg. Per i bambini, il fabbisogno quotidiano è compreso fra i 120 e i 180 mg. Oltre al magnesio, anche il potassio è un minerale fondamentale per diverse funzioni e soprattutto per una concentrazione adeguata. Il binomio magnesio-potassio viene spesso abbinato ai periodi estivi per compensare la perdita di questi due minerali causata dal caldo e dall’afa. In realtà, sono minerali che supportano mente e corpo nei periodi di stanchezza e di intenso impegno, come la ripresa delle lezioni o gli esami di maturità.

    A cosa serve il Magnesio?

    Il Magnesio è ampiamente presente nel nostro organismo, principalmente nelle ossa e muscoli, con una quantità trascurabile nel plasma. Questo minerale svolge un ruolo essenziale per circa 300 enzimi, consentendo loro di svolgere una vasta gamma di funzioni vitali. Il Magnesio è fondamentale per il battito cardiaco, favorisce il rilassamento e un sonno regolare, trasmette gli impulsi alle cellule nervose e contribuisce alla salute di denti e ossa. Questo macroelemento è coinvolto in molteplici processi e può aiutare a contrastare stanchezza e stress, comuni nel momento cruciale dell’inizio della scuola.

    A cosa serve il Potassio

    Il Potassio regola la contrazione muscolare e supporta il funzionamento del muscolo cardiaco. Inoltre, favorisce il mantenimento di funzioni cognitive efficienti, migliorando l’ossigenazione del cervello.
    Per quanto riguarda gli integratori di magnesio e potassio, mentre per i bambini si può fare affidamento sull’alimentazione per assumere le giuste dosi di questi minerali, i ragazzi possono prendere in considerazione l’assunzione di integratori specifici su consiglio medico, in caso di carenze o aumentato fabbisogno. Massigen Magnesio e Potassio, ad esempio, non solo fornisce questi due minerali preziosi, ma contiene anche Vitamina C, un antiossidante alleato del sistema immunitario. Gli integratori di Magnesio e Potassio sono disponibili anche senza zucchero, come Polase Plus 24 Bustine o 36 bustine.

    In conclusione, garantire un adeguato apporto di magnesio e potassio attraverso un’alimentazione equilibrata o, se necessario, con l’ausilio di integratori può essere cruciale per affrontare il ritorno a scuola con la giusta energia e concentrazione. Consultare sempre un professionista della salute prima di integrare la propria dieta con qualsiasi tipo di supplemento.

    Gli integratori per la mente

    Gli integratori per la mente possono essere un valido supporto per migliorare concentrazione e rendimento nello studio, e uno di questi preziosi aiuti può derivare dal lavoro delle api. La pappa reale, da sempre nota per la sua ricchezza di vitamine A, E, del gruppo B, acido folico e diversi sali minerali tra cui fosforo, zolfo, rame, calcio, ferro e potassio, è un vero superfood prodotto dalle api a partire dal polline. Il suo nome deriva dal fatto che costituisce l’esclusivo alimento dell’ape regina per tutta la sua vita. Questo straordinario dono delle api può essere conservato adeguatamente in un ambiente fresco, o mediante la liofilizzazione, un processo a freddo che preserva i nutrienti termosensibili. I Laboratori Aboca hanno racchiuso le virtù della pappa reale liofilizzata in una nuova formulazione naturale: Natura Mix Advanced Sostegno. Questo integratore, oltre alla pappa reale, contiene un mix di tre frutti rossi detto Cyanidin-3, che contribuisce al rinforzo delle difese immunitarie e al mantenimento del benessere generale.
    Con una corretta attenzione alla nutrizione e al benessere, è possibile affrontare il back to school con la carica giusta.

  • Sbalzi d’umore: cause, sintomi e rimedi

    Sbalzi d’umore: cause, sintomi e rimedi

    Gli sbalzi d’umore rappresentano variazioni repentine delle emozioni senza una causa esterna immediatamente riconoscibile, e sono una sfida con cui molte persone si confrontano quotidianamente. Chi ne è colpito può passare da momenti di felicità a stati di profonda tristezza, da tranquillità a repentine ondate di agitazione o ira. Esploriamo insieme le diverse cause degli sbalzi di umore e capiamo come è possibile ritrovare un equilibrio interiore.

    Cause non psicologiche degli sbalzi d’umore

    Le fluttuazioni dell’umore possono derivare da una molteplicità di fattori o condizioni fisiche e psicologiche. Attualmente, analizzeremo solo quei fenomeni non legati a disturbi psicologici specifici. È essenziale distinguere gli sbalzi d’umore da condizioni come il disturbo bipolare, una malattia psichiatrica con sintomi distinti che richiede una diagnosi da parte di uno specialista.
    Le variazioni dell’umore possono essere collegate a vari periodi della vita, come:
    cambi di stagione: alcune persone possono sperimentare sbalzi legati ai cambiamenti climatici;
    periodo pre-mestruale o menopausa: donne in età fertile possono vivere variazioni d’umore durante il ciclo mestruale o durante la menopausa;
    pubertà: i giovani che vivono la pubertà spesso sperimentano una grande volubilità, con repentini cambiamenti d’umore.
    Anche l’assunzione di determinati farmaci o, in con l’avanzare dell’età, malattie neurodegenerative possono causare sbalzi d’umore apparentemente ingiustificati.
    Coinvolti in queste dinamiche sono principalmente il sistema endocrino e nervoso. Le alterazioni ormonali possono causare instabilità emotiva durante la pubertà, il periodo pre-mestruale o la gravidanza. A livello cerebrale, le variazioni di umore possono essere dovute a cambiamenti nei livelli di alcuni neurotrasmettitori come serotonina, noradrenalina e dopamina. Per esempio, nel periodo pre-mestruale o post-partum, il cortisolo potrebbe causare irritabilità o improvvisa tristezza, alternata ad euforia. Quando i livelli di cortisolo aumentano, la produzione di serotonina diminuisce, portando a cambiamenti nell’umore.

    I sintomi degli sbalzi d’umore

    I repentini cambiamenti d’umore possono manifestarsi attraverso improvvisa tristezza, crisi di pianto o, al contrario, immotivata agitazione ed irritabilità. Altri sintomi ricorrenti includono:
    ● dispepsia come dispepsia;
    ● tensione muscolare;
    ● sonno agitato;
    ● fame nervosa o, al contrario, perdita di appetito
    ● difficoltà di concentrazione.
    Ci sono anche condizioni che possono aggravare gli sbalzi d’umore, come:
    sonno irregolare: l’insonnia può causare una maggiore volubilità durante il giorno e peggiorare la difficoltà nel dormire;
    alimentazione scorretta: l’assunzione eccessiva di zuccheri può portare a carenze di vitamina B e bloccare i recettori di cromo, influendo sull’equilibrio emotivo;
    scarsa attività fisica: l’attività fisica regolare può ridurre i livelli di cortisolo, noto come l’ormone dello stress, e aumentare il rilascio di endorfine, migliorando l’umore.
    Anche le carenze nutrizionali possono contribuire agli sbalzi d’umore.

    Vitamine del gruppo B: un aiuto per gli sbalzi d’umore

    Uno studio condotto nel 2022 dall’Università inglese di Reading ha evidenziato come l’assunzione di Vitamina B6 possa ridurre lo stato ansioso. È importante notare che i partecipanti allo studio hanno ricevuto dosaggi superiori alla dose giornaliera raccomandata, e che tale assunzione dovrebbe avvenire sotto il controllo medico. La vitamina B6 si è rivelata fondamentale per la produzione del neurotrasmettitore GABA (acido gamma-aminobutirrico), responsabile della calma poiché inibisce la trasmissione di alcuni impulsi del cervello. Coloro che hanno assunto la vitamina B6 hanno riportato un miglioramento dell’umore e una diminuzione dell’ansia.
    Le vitamine del gruppo B svolgono molteplici funzioni, tra cui la produzione di energia. Ad esempio, la vitamina B1 trasforma i carboidrati in energia, riducendo così la sensazione di affaticamento fisico e mentale. Queste vitamine idrosolubili migliorano le funzioni cerebrali e contribuiscono al benessere del sistema nervoso.
    Solgar Alimento B 50 Capsule è un integratore alimentare che fornisce una vasta gamma di vitamine del gruppo B, inclusa l’importante vitamina B7 (inositolo), che non solo aiuta a mantenere arterie pulite ma può anche contribuire a tenere a bada l’ansia.
    È importante sottolineare che le vitamine del gruppo B non aumentano l’appetito né causano aumento di peso, ma forniscono un sostegno prezioso per chi soffre di frequenti sbalzi d’umore. Come sempre, è consigliabile consultare un medico prima di iniziare qualsiasi regime di integrazione.

    Un aiuto per riposare bene

    Un sonno rigenerante è cruciale per mantenere l’umore positivo e evitare la sensazione di stanchezza che può compromettere la nostra reattività. Senza dover ricorrere a farmaci, è possibile considerare l’utilizzo di un prodotto naturale come le gocce Melatonina Viti Complex Plus. Questo integratore, oltre alla melatonina che favorisce il sonno e riduce i risvegli notturni, contiene anche estratti di biancospino e camomilla, noti per le loro proprietà rilassanti, insieme alla vitamina B6.

  • Crema viso giorno: come sceglierla

    Crema viso giorno: come sceglierla

    Fin dalla giovane età, è importante che ogni donna si prenda cura della propria pelle utilizzando una crema viso giorno. Questo prodotto svolge un ruolo fondamentale non solo come base per il trucco, ma anche nel mantenere l’idratazione della pelle e nel proteggerla dai danni causati dai radicali liberi come inquinamento e raggi UV. Per selezionare la crema viso giorno più adatta, è importante considerare non solo l’età, ma anche il tipo di pelle e gli obiettivi specifici della formulazione cosmetica. Inoltre, la texture dell’emulsione è un aspetto da non trascurare. Ecco una guida rapida per scegliere la crema giorno più adatta alle tue esigenze.

    Tipo di pelle e crema viso giorno

    Solitamente, si classifica la pelle in tre tipologie: grassa, mista e normale. Esistono, in realtà, anche altre categorie come la pelle secca, sensibile e acneica. In molte farmacie è possibile effettuare un’analisi cosmetica della pelle. Quest’analisi, non invasiva, dura circa una decina di minuti e può fornire alcune informazioni sulla cute come il pH, la quantità di sebo, l’elasticità e l’idratazione.
    In alternativa, è possibile fare una valutazione approssimativa a casa con un semplice ritaglio di carta velina. Dopo aver lavato il viso, attendiamo circa un’ora e appoggiamo la velina sulle guance e sulla cosiddetta zona T (fronte e naso). Se la velina risulta unta su entrambe le aree, allora la pelle è tendenzialmente grassa; se non c’è alcuna traccia di unto, la pelle è normale; se la velina è unta solo nella zona T, si tratterà di pelle mista.

    A cosa serve la crema viso giorno

    La crema viso da applicare al mattino può svolgere diverse funzioni, tra cui:
    ● mantenere l’idratazione della pelle;
    proteggere la pelle dagli agenti esterni come vento, sole e inquinamento;
    opacizzare le zone lucide causate dall’eccesso di sebo;
    normalizzare la produzione di sebo e prevenire l’acne;
    ridurre le rughe d’espressione e quelle legate all’invecchiamento cutaneo;
    ● ridare tonicità e rassodare la pelle;
    ● ravvivare una pelle spenta, donando un colorito luminoso;
    ridurre macchie e discromie legate all’esposizione solare o all’età.
    Questi sono solo alcuni dei benefici che una crema viso giorno può offrire. A differenza delle creme notte, le creme giorno hanno lo scopo di proteggere e preparare la pelle durante il giorno. Molte formulazioni combinano diverse azioni come Euphidra Crema Viso Antimacchie Spf 50+ che attenua le discromie esistenti e previene l’accentuarsi o la formazione di macchie cutanee, oltre a costituire una base per il make up. Il filtro solare +50 protegge dai raggi UVA e UVB, prevenendo la produzione di melanina, i componenti come il Resveratrolo e la Niacinamide (vitamina del gruppo B) potenziano l’efficacia depigmentante, mentre i polifenoli e la vitamina E svolgono un’azione antiossidante.

    Texture della crema viso giorno

    La texture indica la consistenza della crema e può influenzare l’esperienza di utilizzo. Le texture ricche e corpose, come burri o creme, sono adatte a pelli secche e sensibili, mentre per pelli normali, miste o grasse si preferiscono texture leggere e a rapido assorbimento, ideali come base per il trucco. Ecco alcune categorie di texture:
    burro: denso e corposo, ideale per pelli secche, contiene spesso burro di karitè e oli nutrienti;
    balsamo: molto nutriente e lenitivo, ottimo per pelli irritate o sensibili;
    olio: fluido e viscoso, ideale per idratare senza ungere la pelle. Ad esempio, l’olio secco Nuxe Huile Prodigieuse Olio Idratante Oro lascia la pelle piacevolmente idratata senza ungere;
    siero o fluido: leggero e ad assorbimento rapido, agisce negli strati profondi della pelle;
    crema: è composta generalmente da due parti, una idrofila e una lipofila, offre idratazione e nutrimento;
    gel: contiene molta acqua, fresco e di facile assorbimento, adatto alle pelli grasse o acneiche.

    Crema viso giorno per pelle grassa

    Quando si sceglie una crema viso, è cruciale considerare i principi attivi. Questi ingredienti non solo sono selezionati per la loro funzione, ma anche per le specifiche caratteristiche della pelle. La pelle grassa richiede creme con proprietà astringenti, sebo-normalizzanti e opacizzanti. Tra gli ingredienti comuni troviamo l’acido palmitico, efficace nel contrastare le zone lucide della pelle. Per le pelli inclini all’acne, l’acido salicilico o glicolico sono spesso impiegati per le loro proprietà astringenti e antibatteriche. Un esempio è il siero Eucerin Dermopurifyer Oil Control Tripla Azione, che contiene acido salicilico per ridurre le imperfezioni. Il principio attivo brevettato Thiamidol aiuta a depigmentare le cicatrici causate all’acne, rendendo Eucerin Dermopurifyer un alleato prezioso nella lotta contro questo problema.

    Crema viso giorno per pelle mista

    Le pelli miste presentano aree normali o addirittura secche sulle guance e intorno alla bocca, mentre nella zona “T” (fronte, naso e mento) è grassa e lucida. In questo caso, è importante trovare un equilibrio tra idratazione, nutrimento e regolazione del sebo. Oltre agli ingredienti adatti alle pelli grasse, nelle creme per pelle mista vengono spesso aggiunte sostanze lenitive come il pantenolo, l’estratto di malva o l’olio di semi d’uva, noto anche come olio di vinaccioli.
    Per garantire l’idratazione necessaria, l’acido ialuronico è un ingrediente ricorrente ed efficace per una pelle sana ed elastica. Molte creme per pelle mista contengono anche allantoina, una sostanza lenitiva estremamente efficace nel ridurre i segni lasciati dall’acne.
    Un esempio di crema adatta è Lovren Crema Viso V5 Hydra Pure Effect Pelli Miste E Grasse, che combina gli ingredienti lenitivi e idratanti come il pantenolo e l’allantoina con sostanze astringenti (come l’estratto di corteccia di salice bianco) ed opacizzanti (come l’acido palmitico). Questa crema ha una texture leggera, si assorbe rapidamente e non ostruisce i pori, ideale per le pelli miste.

    La miglior crema viso giorno per pelli secche

    La pelle secca si manifesta con la tipica sensazione della cute che tira, e talvolta può presentare desquamazione o arrossamento. Questa condizione può essere dovuta alla mancanza di acqua o di nutrienti, come lipidi. Le creme per pelli secche sono di solito più ricche, ma grazie alle nuove formulazioni cosmetiche, non lasciano la pelle unta.
    Gli ingredienti idratanti attirano le molecole d’acqua, mentre i nutrienti contribuiscono a mantenere il film idrolipidico della pelle. Tra gli agenti idratanti comuni troviamo glicerina, sericina, urea, acido lattico e, ovviamente, acido ialuronico, essenziale per mantenere la pelle elastica e idratata.
    Le creme per pelli secche spesso contengono vitamina E (tocoferolo) e oli naturali come olio di jojoba, mandorle dolci e burro di karitè. Un esempio di crema specifica è Bionike Defence Hydractive Crema Idro Nutriente, formulata con burro di karitè e fitoattivi antiossidanti per combattere le aggressioni da parte di raggi UV o inquinamento.