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Consigli, Notizie

Conoscere il proprio fototipo per scegliere la giusta protezione solare

L’estate si sta avvicinando e immaginiamo già giornate di pieno relax, trascorse su una sdraio prendendo il sole. Esporsi al sole, comporta però anche dei rischi. Come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, i raggi solari possono infatti essere davvero nocivi, soprattutto nelle ore di punta, quando il sole è più alto. Le radiazioni UV, secondo quanto affermato dall’Oms, possono causare almeno nove malattie diverse, tra le quali la riattivazione di un herpes labiale, la cheratosi, fino ad arrivare a patologie tumorali come il melanoma acuto o il carcinoma squamoso della pelle o della cornea. Diventa quindi fondamentale applicare una buona protezione solare, anche in inverno. Per scegliere il prodotto più adatto alle esigenze della propria pelle è però necessario conoscere il proprio fototipo. Cos’è il fototipo e a cosa serve Il fototipo è un termine scientifico che classifica gli individui in base alla quantità di melanina presente nella pelle. La melanina è un pigmento prodotto da cellule particolari, i melanociti, da cui dipendono i colori di una persona, da quello della pelle, a quello di capelli ed occhi. La quantità di melanina è direttamente proporzionale alla tollerabilità dell’esposizione solare: meno melanina si trova nella pelle, minore sarà il livello in cui si tollera l’esposizione al sole e maggiore sarà la reazione della pelle. L’abbronzatura è infatti un’azione di difesa del nostro corpo che consente di non far penetrare in profondità i raggi UV. Con l’esposizione solare, i melanociti iniziano a produrre melanina, che assorbe i raggi solari impedendo il passaggio agli strati sottostanti della pelle. I fototipi indicano per l’appunto quanta melanina ognuno di noi può produrre. La classificazione operata dal dermatologo Fitzpatrick e universalmente accettata, prevede 6 fototipi diversi. Quali sono le tipologie di fototipo? In caso di esposizione al sole è comunque consigliabile applicare sempre la crema solare almeno 20 minuti prima dell’esposizione e poi regolarmente ogni 2 o 3 ore o dopo i bagni. Come scegliere la crema solare? È opportuno ricordare che non si dovrebbe utilizzare un unico tipo di crema solare per tutto il corpo. Andrebbero infatti utilizzate almeno due tipologie di prodotti, una per il corpo ed una per il viso. Per garantire una protezione ottimale, si consiglia inoltre di applicare anche un contorno occhi con filtro solare anche in caso di occhiali da sole. Un ottimo formulato specifico per il viso è Bionike Defence Sun Crema Viso Fondente SPF50+, indicata per pelli da normali a secche. La casa cosmetica Eucerin ha, inoltre, creato una linea di prodotti specifici per la protezione solare del viso. Eucerin Pigment Control Fluido viso Spf50+ protegge dall’insorgenza delle macchie scure, conseguenza dell’esposizione solare. Eucerin Photoaging Control Tinted gel viso Spf50+ combina un alto fattore di protezione solare con la funzione di contrasto al fotoinvecchiamento. Infine, Eucerin Photoaging Control Fluid anti-età viso Spf50+ e Spf30+, sono dei formulati arricchiti da acido ialuronico a diverso peso molecolare per un’azione idratante e antiaging in aggiunta al filtro solare. È importante scegliere la crema in base alla tipologia della propria pelle. Ad esempio, la linea Sun System di Rilastil è studiata per offrire a tutti i tipi di pelle una protezione dermatologica prima, durante, e dopo l’esposizione solare. Proprio per il momento dopo l’esposizione solare, Rilastil ha pensato al Rilastil Sun System Latte Doposole perfetto per rigenerare la pelle sottoposta allo stress ossidativo delle radiazioni ultraviolette e mantenerla sana ed elastica.Nel processo di selezione della crema solare più adatta alle esigenze della propria pelle, è fondamentale considerare anche la protezione solare per i bambini. La pelle dei bambini è particolarmente sensibile ai danni causati dai raggi UV, quindi è importante proteggerla adeguatamente durante l’esposizione al sole, così da prevenire danni cutanei a lungo termine. Si consiglia di utilizzare una crema solare specificamente formulata per i bambini, con un elevato fattore di protezione solare (SPF) come 50+. Ad esempio la crema solare 50+ Chicco, con protezione molto alta, è specificamente studiata per proteggere la pelle delicata dei bambini. Olio, crema, latte: quali scegliere in base al proprio fototipo Anche la texture della protezione solare può contare quando si deve scegliere il prodotto migliore per la nostra pelle. La consistenza più densa della crema, ad esempio, è indicata per i primi giorni di sole e per chi ha un fototipo chiaro ( dal I al III). Il latte solare è decisamente più fluido e può essere utilizzato con il passare dei giorni di abbronzatura. È consigliato per i fototipi misti e mediterranei. L’olio è sicuramente più persistente dopo i bagni, ma i fattori di protezione sono solitamente più bassi e quindi è indicato solo in caso di carnagione scura o per uniformare l’abbronzatura.Tra i solari presenti nello shop Tecnomedicalstore, è disponibile un’ampia scelta di prodotti per la protezione solare. Fra i marchi selezionati da Tecnomedicalstore sono presenti le linee solari Eucerin, BioNike, Rilastil e Avene, che propongono prodotti anche per pelli delicate e secche.Per informazioni e assistenza sugli ordini non esitare a contattarci al numero 3663101791.

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Eliminare la cellulite: cosa sono gli integratori drenanti?

Conosciuta anche come pelle a buccia d’arancia la cellulite è un problema molto comune tra le donne, indipendentemente dall’età e dalla forma fisica. L’alimentazione e l’esercizio fisico sono sicuramente fondamentali, ma esistono anche integratori che possono aiutare ad alleviare il problema della cellulite.In questo articolo esploreremo meglio il mondo della cellulite e vedremo cosa sono gli integratori drenanti e come funzionano. I quattro tipi di cellulite Esistono quattro tipi di cellulite, meglio conosciuti come stadi che variano in base alla sua gravità e visibilità: È possibile eliminare la cellulite per sempre? La cellulite va curata per evitare che degeneri e quindi occorre strutturare una strategia precisa che comprenda: Cosa sono gli integratori drenanti per la cellulite? Gli integratori drenanti sono prodotti a base di erbe e nutrienti che possono aiutare a eliminare i liquidi in eccesso nel corpo attraverso il sistema linfatico e urinario e a ridurre, di conseguenza, la visibilità della cellulite. Alcune sostanze contenute negli integratori come la centella asiatica, l’ananas, la betulla, l’orthosiphon, il tè verde aiutano a favorire il drenaggio dei liquidi.Alcuni integratori vengono poi potenziati con l’aggiunta di ingredienti depurativi che hanno la funzione di stimolare l’azione di intestino e fegato, fra questi citiamo il tarassaco o il cardo mariano. Alla categoria “Integratori Drenanti” di Tecnomedicalstore è disponibile una selezione di prodotti della casa farmaceutica italiana Fitobios. Drencell 30 Compresse è un integratore appositamente studiato per eliminare l’inestetismo della cellulite tramite il potenziamento del microcircolo. DrenPlus integratore presente sia in sciroppo che in capsule, grazie agli estratti vegetali di orthosiphon, betulla, tarassaco, tè verde, meliloto, cicoria, finocchio, ribes nigrum ed uva ursina, garantisce un’azione drenante dei tessuti. Inoltre, il potassio contenuto stimola la diuresi mentre il tarassaco, il carciofo e la cicoria svolgono una funzione detox del fegato.Ricordiamo che gli integratori drenanti vanno assunti previo consulto del medico curante soprattutto per chi soffre di ipertensione o pressione bassa, patologie renali o cardiache.Contattaci per richiedere informazioni sui prodotti presenti nel nostro e-shop, il nostro personale qualificato sarà a disposizione per rispondere alle tue domande.

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Nuove prospettive sulla riduzione dell’ipertensione in menopausa

La menopausa rappresenta una fase fisiologica importante nella vita di ogni donna. Tuttavia, durante questo periodo, molte donne possono essere maggiormente esposte all’ipertensione. È noto che l’ipertensione può aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, quindi è importante prendere precauzioni per mantenerla sotto controllo. In questo articolo, vedremo i principali fattori che causano l’ipertensione e alcune nuove prospettive sulla riduzione dell’ipertensione in menopausa. Fattori di rischio per l’ipertensione in menopausa Tra le principali cause del l’ipertensione, troviamo: Oltre ai fattori descritti, in questo periodo della vita femminile, giocherebbero un ruolo fondamentale anche le cellule T regolatorie. Queste cellule svolgono una funzione cardioprotettiva ma sarebbero maggiormente presenti nel periodo fertile femminile. Nuovi studi hanno indagato il motivo dell’aumento della pressione arteriosa dopo il climaterio e la connessione con le cellule Treg.Le cellule T regolatorie sono un tipo di cellule appartenenti al sistema immunitario. Sono fondamentali perché impediscono lo scatenarsi di reazioni immunitarie eccessive, svolgono un’azione antinfiammatoria e tutelano dalle malattie autoimmuni. Inoltre, in base ad un recente studio dell’Augusta University, si sarebbe dimostrato il ruolo fondamentale delle cellule T regolatorie anche nel controllo della pressione arteriosa. Nuove prospettive sulla riduzione dell’ipertensione in menopausa: lo studio americano L’ipertensione causa circa 18 milioni di morti all’anno a livello mondiale. I ricercatori americani si sono quindi posti il quesito: “ Quanto influisce la differenza di sesso sui meccanismi che generano l’ipertensione?”. Lo studio è stato condotto sui ratti di sesso femminile e maschile. È stato somministrato il sale DOCA per indurre ipertensione alle cavie. Il risultato è stato sorprendente, i livelli della pressione sanguigna erano molto inferiori nei topi femmina grazie alla maggiore presenza di cellule T regolatorie. A riprova di questo fattore, sono poi stati somministrati ai ratti femmine dei farmaci che bloccano l’azione delle cellule Treg. I livelli di pressione arteriosa si sono alzati al pari di quelli riscontrati nei ratti maschi. Ipertensione e osteoporosi in menopausa Uno studio del 2021, condotto dai ricercatori della Fujian University of Traditional Chinese Medicine, ha cercato di dimostrare la correlazione fra l’osteoporosi e lo sviluppo di malattie cardiovascolari. A questo scopo, sono stati selezionati due gruppi di soggetti, uno affetto da osteoporosi e l’altro no. Fra gennaio 2007 a ottobre 2019, 2873 partecipanti hanno completato il sondaggio e si è notato che il gruppo affetto da osteoporosi aveva anche maggiore possibilità di essere un soggetto iperteso.Un altro studio cinese, questa volta condotto dalla Guangxi Medical University, ha analizzato i risultati di 17 pubblicazioni per indagare il rapporto fra densità minerale ossea ed ipertensione. È stato rilevato che la pressione arteriosa alta provocherebbe una diminuzione della densità minerale ossea, soprattutto in alcune zone come ad esempio nel femore e nella colonna lombare. L’ipertensione innescherebbe un processo infiammatorio che andrebbe a intaccare la densità ossea. Prevenire l’osteoporosi Una dieta ricca di calcio con latte, ceci, formaggio e vitamina D tutela le donne dall’insorgenza di questa malattia. Per tenere sotto controllo la quantità di vitamina D presente nel sangue, è possibile ricorrere a test appositi come lo Screen Test Vitamina D, utile per ottenere un risultato diagnostico preliminare e per lo screening del deficit di Vitamina D. Inoltre mantenersi attivi con attività fisica mirata ed esercizi sull’equilibrio può contribuire a mantenere la giusta densità ossea. Il fumo e il consumo di alcolici può indurre ad un elevato rischio di osteoporosi. Tenere la pressione sotto controllo È importante, anche secondo le indicazioni del medico curante, tenere sotto controllo i livelli di pressione arteriosa tramite l’auto-misurazione. Nello shop del sito di Tecnomedical sono disponibili i migliori sfigmomanometri da polso o da braccio. Lo Sfigmomanometro Digitale Usb Parlante Lcd 4,8 tiene in memoria ben 120 misurazioni della pressione sistolica e diastolica, il numero di battiti ed il rilevamento delle aritmie. Lo schermo retroilluminato rende la consultazione agevole e l’utilizzo è intuitivo e basico. Inoltre, si può collegare tramite cavo USB al PC e scaricare direttamente i dati memorizzati. Se si predilige invece un modello da polso, nel sito di Tecnomedical, tra i misuratori di pressione, sono disponibili due sfigmomanometri di elevata affidabilità come lo Sfigmomanometro da polso automatico – Medilife-S.Per richiedere consulenza sui nostri prodotti e ordini telefonici è attivo il numero 3663101791.

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Quale materasso antidecubito scegliere in base ai fattori di rischio

Quando si verificano delle condizioni per cui il paziente è costretto a restare a letto per lungo tempo a causa di infortuni gravi o di malattie, si possono creare delle lesioni cutanee da pressione, le cosiddette piaghe da decubito. Rimanendo a lungo nella medesima posizione, le piaghe tendono a divenire sempre più profonde sino ad arrivare ai muscoli e talvolta alle ossa. Esistono però alcune soluzioni che consentono di prevenire o rallentare la formazione delle piaghe, fra questi troviamo i cuscini, i materassi o le ciambelle antidecubito. In questo articolo, esploreremo i fattori da considerare nella scelta di un materasso antidecubito, fornendo informazioni utili per prendere la decisione più adeguata. Tipi di piaghe decubito e livelli di gravità Le zone del corpo in cui è più alto il rischio di formazione delle piaghe da decubito sono sicuramente quelle con ossa sporgenti. Fra queste, sono interessati ad esempio i talloni, i gomiti, la nuca e la zona sacrale, a seconda della posizione che l’allettato assume con maggior frequenza. Se si assume invece, una posizione prona, le parti più esposte al rischio sarebbero l’orecchio, la guancia, il petto, il metatarso.Le piaghe da decubito vengono classificate in base al rischio: Qual è la funzione dei materassi antidecubito Un’importante funzione del materasso e quindi anche quella della fodera, è quella di creare un microclima favorevole e senza umidità nelle zone a contatto della pelle. Deve mantenere la pelle asciutta, riducendo così il rischio di irritazioni e di infezioni e deve consentire una migliore traspirazione e un controllo dell’umidità. Le tipologie di materassi antidecubito sono diverse ma, come vedremo, sono tutte studiate per ridurre l’attrito del corpo con la superficie del materasso così da limitare la pressione sul corpo e prevenire l’insorgenza di lesioni. Come scegliere il miglior materassino antidecubito La scelta di questo ausilio per gli allettati è semplice in quanto vengono suddivisi in base alla gravità e allo stadio delle piaghe da decubito. I materassi antidecubito indicati per le piaghe da primo stadio possono essere scelti fra un materasso in espanso composito, uno in fibra cava siliconata oppure un materasso antidecubito a bolle d’aria.Per quanto riguarda le piaghe a rischio medio invece, il materasso più adatto è quello a bassa pressione di contatto alternata. Il principio alla base della struttura di questo materasso consiste nella continua alternanza dei punti d’appoggio. È costituito da una ventina di elementi indipendenti gonfiabili ad aria, con un compressore facilmente collegabile al letto del paziente per facilitare il trasporto del letto. Sotto gli elementi gonfiabili viene solitamente posizionato un sensore che rileva la pressione esercitata dal corpo e che quindi gonfia e sgonfia i cuscinetti in modo alternato.Se lo stadio delle ferite è più avanzato (quarto stadio), allora occorre prediligere materassi a cessione d’aria. Questo sistema garantisce la minima pressione dei punti di contatto con il materassino. Oltre al sistema di cuscinetti gonfiabili, questo ausilio medico è dotato anche di un sistema di circolazione dell’aria che impedisce la macerazione della pelle del malato. Materassi antidecubito per piaghe a basso rischio Se siamo in presenza di pelle arrossata, ma non ancora di piaghe, possiamo ricorrere ad un materasso a bolle d’aria. Si tratta più che altro di un topper, quindi un sovramaterasso in pvc medicale, con bolle d’aria che si gonfiano tramite un compressore spesso in dotazione. La superficie non uniforme permette di poggiare una minore superficie del corpo mentre le bolle gonfiate ad aria permettono un delicato massaggio sulla pelle del paziente che consente una maggiore ossigenazione dei tessuti.Da Tecnomedicalstore, nella categoria materassi antidecubito è disponibile il Kit antidecubito a ciclo alternato Piuma Up, le cui 130 celle ad aria garantiscono un sostegno ideale del corpo e una corretta ventilazione. Questo sovramaterasso è regolabile in base al peso del paziente e sostiene fino a 130 kg. In dotazione è compreso anche il compressore con regolazione.Il materasso in poliuretano espanso antidecubito è costituito da una superficie con tagli che creano un reticolo. Questa superficie non uniforme agevola il ricambio dell’aria e la ventilazione della pelle costantemente appoggiata sul materassino. Le parti più spigolose del corpo possono quindi sprofondare nelle anse della schiuma poliuretanica. Sempre nello shop di Tecnomedicastore troverai i modelli della linea Moretti, materassi in poliuretano espanso microcellulare, prodotti con lavorazione tronco piramidale.La densità del poliuretano è molto importante: in questo caso corrisponde a 25 kg/m3 ed è adatta ad un uso prolungato e continuo del materasso. I materassi antidecubito in poliuretano possono essere ad un’unica sezione, come i consueti materassi, oppure divisi in 3 sezioni, adatti ai letti ortopedici a tre snodi.Per concludere esiste il materasso a fibra cava siliconata, costituito da più sezioni con all’interno dei cilindri costituiti da fibre cave rivestite in silicone, in modo da scivolare l’una sulle altre. In questo modo si evitano i tipici solchi e avvallamenti che si formano nei materassi tradizionali, facendo pressione sempre sulla medesima zona.Quando si tratta di prevenire arrossamenti e irritazioni cutanee, oltre alla scelta del materasso antidecubito adatto, è importante considerare anche l’uso di prodotti specifici. Uno di questi prodotti è lo spray allo zinco, che può essere un valido alleato nella protezione della pelle. Ad esempio, lo Zinco Spray Serenity, un’emulsione spray disponibile su Tecnomedicalstore che offre proprietà lenitive e protettive, aiutando a mantenere la pelle asciutta e a ridurre il rischio di irritazioni. Utilizzando prodotti come questo in combinazione con il materasso antidecubito adatto, si può creare un ambiente ancora più favorevole per la prevenzione delle lesioni da pressione.Per informazioni sulla vendita, sul noleggio o sulle agevolazioni fiscali per l’acquisto di materassini antidecubito, contatta il nostro servizio clienti al numero 3663101791 per avere tutte le informazioni che ti occorrono.

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Prevenire le smagliature della gravidanza in modo efficace: ecco come

Una delle preoccupazioni più comuni tra le donne in gravidanza sono le smagliature. Si tratta di striature bianche o rosse che possono comparire principalmente su pancia, seno, cosce e fianchi. Non comportano alcun rischio per la salute ma una volta formate, risultano difficili da eliminare.Fortunatamente, con alcuni accorgimenti, è possibile prevenire le smagliature della gravidanza e in questo articolo forniremo alcuni consigli pratici per minimizzare il rischio di comparsa. A cosa sono dovute le smagliature? Le smagliature sono cicatrici della pelle che si formano quando le fibre di collagene si rompono e la pelle viene distesa eccessivamente. La gravidanza è una delle cause più comuni di smagliature, perchè durante questo periodo, il corpo subisce importanti cambiamenti ormonali e fisici. Tra i diversi fattori, oltre all’evidente aumento di volume dell’addome, conta, soprattutto, la predisposizione genetica e la variazione di alcuni ormoni in gravidanza come l’aumento di progesterone ed estrogeni. Inoltre, anche gli sbalzi dei livelli di cortisolo giocherebbero a sfavore dell’elasticità della pelle. Come si possono presentare le smagliature Come anticipato, le smagliature si manifestano soprattutto sul seno, sulla pancia e sui fianchi e possono essere di due tipi: ● smagliature rosse (striae rubrae), quando sono allo stato iniziale e la pelle non si è ancora “strappata”; ● smagliature bianche, quando sono allo stato avanzato. In questo caso, difficilmente scompariranno completamente ma possono comunque essere attenuate. Come prevenire la formazione di smagliature in gravidanza Ci sono alcune accortezze che possono aiutare per prevenire le smagliature durante la gravidanza: ● Idratazione e AlimentazionePer prima cosa, occorre curare l’alimentazione e integrare alimenti ricchi di vitamine e acidi grassi polinsaturi omega 3 e omega 6. Inoltre, per mantenere l’elasticità della pelle si consiglia di bere molta acqua durante il corso della giornata. ● Gli oli naturaliAnche gli oli naturali sono degli ottimi alleati. Olio d’oliva, olio di cocco o l’olio di mandorle dolci come quello di Esi, sono indicati per prevenire le smagliature. Applicati Sulle zone più a rischio, donano elasticità alla pelle, prevenendo così la formazione delle smagliature. Meglio prediligere oli spremuti a freddo, come appunto quello alle mandorle di Esi. La spremitura a freddo garantisce infatti il mantenimento di tutti gli attivi fra cui le vitamine che sono termolabili. Inoltre, per avere l’efficacia desiderata, si consiglia di massaggiare l’olio per non meno di 15 minuti. Prodotti specifici per la prevenzione delle smagliature Nello shop Tecnomedical Store, troverai prodotti appositamente formulati per la prevenzione delle smagliature anche per pelli sensibili e particolarmente reattive. Rilastil, casa cosmetica di riconosciuta qualità, ha studiato una linea completa per questo inestetismo. Rilastil crema smagliature è una crema particolarmente ricca per donare elasticità e nutrire la pelle. Si utilizza sia per prevenire le smagliature, sia in presenza di smagliature rosacee e bianche. Rilastil Smagliature Crema Pelli Sensibili è un prodotto studiato per le pelli particolarmente reattive. Contiene Sodium Butyroyl Hyaluronate ossia una forma di acido ialuronico che trattiene acqua nella pelle con funzione idratante. Inoltre la vitamina E, l’olio d’oliva ed il burro di karitè nutrono la pelle in profondità. Rilastil Smagliature per pelli sensibili può essere applicato in gravidanza e durante l’allattamento. La texture è corposa e si presta ad essere massaggiata delicatamente sulla cute. Texture invece leggera e non unta è quella di Rilastil Elasticizzante Olio, utilizzato per prevenire e attenuare le smagliature, se già presenti. Quest’olio, particolarmente delicato, ha un’intensa azione nutritiva grazie all’olio di argan, all’olio di jojoba, di Plukenetia Volubilis e di Crusca di Riso. In più è ricco di vitamina A ed E e Omega 3, 6 e 9 che svolgono un’azione anti age. Infine, tra la nostra selezione di prodotti troverai anche la crema elasticizzante per le Smagliature della linea Somatoline. Con il complesso Bio-elasto-complex, un team di attivi con funzione elasticizzante, si possono prevenire ed attenuare le smagliature già presenti. Contiene l’86% di ingredienti naturali e oltre a proteggere l’elastina, ne favorisce la sintesi di nuova.Per ordini ed informazioni sui nostri prodotti non esitare a contattarci. Potrebbe interessarti anche: “È meglio uno sfigmomanometro da polso o da braccio?“

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È meglio uno sfigmomanometro da polso o da braccio?

Lo sfigmomanometro, in gergo tecnico, è l’apparecchio utile a misurare la pressione sanguigna arteriosa. Il medico, infatti, può suggerire di effettuare misurazioni casalinghe tramite sfigmomanometri automatici per verificare e tenere monitorato lo stato della pressione arteriosa. Misurare la pressione a casa propria può essere anche utile anche per evitare il cosiddetto “effetto camice bianco”. In alcuni casi, infatti, il fatto che sia il medico a misurare la pressione metterebbe in uno stato di agitazione che potrebbe alterare i valori reali della pressione. Esistono due tipologie di sfigmomanometri: quelli da polso e quelli da braccio. È meglio uno sfigmomanometro da polso o da braccio?Sono stati condotti test internazionali riportati dall’associazione dei consumatori Altroconsumo su alcuni dei prodotti in vendita in Italia. Le apparecchiature sulle quali sono stati effettuati i test si sono dimostrate affidabili sia con misurazione da polso che da braccio. La correttezza della misurazione è stata verificata tramite una seconda misurazione effettuata da un medico con il consueto apparecchio manuale e il risultato riscontrato è stato soddisfacente per entrambe le tipologie di sfigmomanometro. Secondo la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa sarebbe, invece, meglio optare per un misuratore da braccio. Quando è meglio uno sfigmomanometro da braccio? Lo sfigmomanometro da braccio è quello comunemente più usato, viene avvolto intorno al braccio per misurare la pressione sanguigna. In alcuni casi, la misurazione da braccio è consigliabile in presenza di particolari condizioni cliniche del paziente, ad esempio, laddove si riscontrino restrizioni dei vasi sanguigni dovuti all’anzianità oppure in soggetti diabetici. Gli effetti del restringimento delle arterie possono avvenire maggiormente a livello radiale. Inoltre, se la misurazione deve essere effettuata con costanza, è sempre meglio usare la sfigmomanometro da braccio. Come si misura la pressione a casa con il misuratore da braccio? Per prima cosa, prima di misurare la pressione, occorre mettersi tranquilli per alcuni minuti, poi si deve infilare il braccio nel manicotto e fissarlo con il velcro. La posizione corretta del manicotto è di un centimetro sopra l’incavo del gomito e il braccio va posizionato su una superficie piana. Azionando il pulsante di avvio, la camera ad aria inizierà a gonfiarsi e un avviso sonoro avvertirà il paziente che la misurazione è terminata.Sul display apparirà la pressione massima, minima e, nella maggior parte dei modelli, anche il numero dei battiti cardiaci al minuto. Il Misuratore di pressione digitale professionale UA-611-PLUS segnala anche i battiti cardiaci irregolari ed episodi di fibrillazione atriale. Inoltre, ha una memoria di ben 60 misurazione quindi non occorre più appuntarle di volta in volta. È comunque sempre consigliato misurare la pressione dopo 3 minuti per averne conferma. Come si misura la pressione con lo sfigmomanometro da polso? Inserire il manicotto sul polso e posizionarlo su un piano in modo che sia alla stessa altezza del cuore. Ad ogni 1,5 cm di differenza rispetto alla posizione del cuore corrispondono un sopravalore di 1 mmHg. Lo sfigmomanometro da polso automatico – Medilife-S è un apparecchio evoluto che ha raggiunto la valutazione di “buono” dal Stiftung Warentest, la severa organizzazione dei consumatori tedesca. Ha una memoria che arriva sino a 90 misurazioni ed inoltre grazie al sistema di pompaggio IP-Tec, la camera d’aria comprime delicatamente e per pochi istanti il polso. Il misuratore pressione Logiko DIGIT DM495 può essere interfacciato con il Pc tramite porta USB in modo da scaricare la memoria che arriva fino a 120 misurazioni. Quando è meglio misurare la pressione? Secondo quanto riportato dalla Fondazione Veronesi, occorre misurare la pressione due volte appena svegli e altre due volte prima di cena. Non è attendibile misurare la pressione, dopo aver mangiato, fumato o bevuto caffè. Cosa indica lo schermo digitale? Sullo schermo, vengono indicate la pressione sistolica, correntemente detta massima, e diastolica ossia la minima. I simboli spesso utilizzati sono SYS e DIA. I valori adeguati della pressione sarebbero 135 – 85. Per verificare se soffriamo di ipertensione dovremo calcolare una media delle 4 misurazioni giornaliere effettuate per 7 giorni. Nel fare la media si scarteranno le misurazioni del primo giorno.Gli sfigmomanometri Tecnomedicalstore sono tutti apparecchi omologati e per la scelta del misuratore giusto per le tue esigenze non esitare a contattarci al numero: 366 3101791.

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