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Come scegliere un integratore brucia grassi

Con l’avvicinarsi della bella stagione, è tempo di riporre definitivamente cappotti, piumini, maglioni e pullover nell’armadio. Questo è il periodo in cui molte persone iniziano a pensare a rimettersi in forma per l’estate, e questi mesi sono cruciali per perdere i chili accumulati durante l’inverno. Tuttavia, è fondamentale farlo in modo sano e duraturo, evitando diete lampo dell’ultimo minuto che porterebbero solo a risultati temporanei. Inoltre, è importante non solo perdere peso, ma anche mantenere tonica la muscolatura e l’elasticità della pelle per evitare smagliature antiestetiche. In questo articolo, esploreremo come gli integratori possano essere un valido aiuto nella perdita di peso. Utilizzare i brucia grassi Oltre a seguire uno stile di vita sano e un regime alimentare equilibrato consigliato da un nutrizionista, si può considerare l’uso di integratori brucia grassi per accompagnare il percorso di dimagrimento. Questi integratori possono essere utili, ad esempio, per gestire la fame nervosa e integrare una dieta ipocalorica. È essenziale notare, però, che si tratta di prodotti classificati come integratori alimentari secondo la definizione della direttiva direttiva 2002/46/CE, che sono destinati ad integrare la dieta e non hanno pertanto scopi terapeutici.Questi integratori lavorano trasformando le riserve di grasso in energia, accelerando il metabolismo grazie a sostanze che inducono la termogenesi. È cruciale distinguere questi integratori da quelli che riducono l’appetito, poiché i secondi forniscono una sensazione di sazietà per evitare le tentazioni golose durante la dieta. Alcuni integratori contengono sostanze e fibre che, una volta assunte, aumentano di volume nello stomaco, riducendo così la sensazione di fame e l’appetito. Spesso si consiglia di aumentare l’assunzione di acqua per permettere a questi componenti di espandersi nello stomaco.Gli integratori brucia grassi sono particolarmente efficaci per coloro che hanno un metabolismo lento e possono contribuire ad aumentare la temperatura corporea, spingendo l’organismo a convertire i grassi in energia. Alcune sostanze comuni presenti in questi integratori includono guaranina, caffeina, teofillina, piperina, sinefrina (dall’arancio amaro), capsaicina, fucoxantina, teobromina, acido idrossicitrico (HCA).Tra gli ingredienti più ricorrenti troviamo il guaranà, il caffè verde, il tè verde, il pepe nero, il peperoncino, il fucus, l’arancio amaro e la garcigna, che contiene acido idrossicitico. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione alle controindicazioni di questi ingredienti, poiché possono causare effetti dannosi alla salute come aumento dei battiti cardiaci, improvvisa diminuzione della pressione sanguigna, irrequietezza e insonnia. Si sconsiglia l’assunzione di tali integratori durante la gravidanza o l’allattamento. Integratori per la perdita di peso Oltre agli integratori termogenici brucia grassi, esistono altre sostanze con effetto dimagrante che sfruttano diversi meccanismi biochimici. Ad esempio, il chitosano, derivato dei crostacei, agisce come un “magnete” dei grassi, impedendo l’assimilazione. La faseolamina, derivata dai fagioli bianchi, blocca la trasformazione dei carboidrati complessi in glucosio, riducendo così l’apporto calorico dei pasti. Il cromo, oltre a influenzare l’insulina, favorisce la trasformazione di carboidrati e proteine in energia. Kalory Emergency 1000 24 Ovalette è un integratore che contiene alcuni di questi componenti ad azione dimagrante. Oltre al cromo e alla faseolamina, include il Nopal, estratto dalle foglie del cactus, una sostanza ad alto contenuto di fibre che riduce il senso di fame. Inoltre, per contrastare il gonfiore addominale, la formulazione contiene anche l’estratto di finocchio, conosciuto per le sue proprietà carminative. Aggiungere drenanti e depurativi Gli integratori drenanti sono efficaci contro la ritenzione idrica, agendo sui reni per aumentare la diuresi e sul sistema linfatico per favorire il flusso della linfa. Gli integratori depurativi, invece, eliminano le tossine accumulate nel fegato, nei reni e nell’intestino.È importante consultare un medico o un dietologo prima di assumere contemporaneamente integratori brucia grassi e drenanti, poiché alcuni componenti termogenici possono avere anche un effetto drenante, il che potrebbe portare a disidratazione. Come scegliere un integratore brucia grassi? Quando si seleziona un integratore brucia grassi, è fondamentale considerare la composizione e i vari formati disponibili sul mercato, che possono includere sciroppi, stick orosolubili, compresse o ovalette. Ad esempio, Xls Brucia Grassi 60 Capsule, che contenente il composto Xanitrol, è tra gli integratori più popolari e ricercati, dal momento che contrasta efficacemente gli accumuli di grasso grazie a ingredienti come il tè verde, il caffè, il banaba e la garcinia.Ricordiamo sempre che l’attività fisica costante e un’alimentazione equilibrata sono fondamentali per ottenere i risultati desiderati e duraturi.

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Pressoterapia: cos’è e a cosa serve

La pressoterapia è una pratica terapeutica che mira a migliorare la circolazione venosa e linfatica, offrendo benefici sia estetici che clinici. Approfondiamo ora insieme cos’è esattamente la pressoterapia e come può contribuire al benessere generale. Cos’è la pressoterapia? La pressoterapia è un trattamento che implica l’uso di un macchinario elettromedicale, composto da due gambali, una fascia addominale, delle guaine per le braccia e una stazione di controllo gestita da un operatore professionista. Durante la sessione, il paziente indossa gambali costituiti da sezioni a tenuta stagna, i quali, attraverso l’insufflazione d’aria alternata, eseguono un massaggio drenante. Questo massaggio avviene grazie al gonfiaggio alternato delle camere ad aria presenti nei cuscinetti applicati sulle gambe e attorno all’addome. L’aria fluisce gradualmente, riproducendo un massaggio dei tessuti che meccanicamente stimola il movimento dei liquidi linfatici e sanguigni dalle aree periferiche verso l’interno. Ciò favorisce il ritorno venoso e l’eliminazione delle tossine. È importante sottolineare che la pressoterapia non causa dolore, al contrario, il paziente sperimenta una piacevole sensazione di rilassamento durante la procedura. Quando è consigliata la pressoterapia La pressoterapia si è dimostrata efficace per diverse patologie, tra cui:● edema: un accumulo di liquidi negli spazi tra i tessuti e nelle cellule, manifestandosi con un gonfiore visibile degli arti;● linfedema: caratterizzato dall’accumulo di linfa fuoriuscita dai vasi linfatici. Il linfedema può derivare dal sottosviluppo dei vasi linfatici (linfedema primitivo) o dall’occlusione di essi (linfedema secondario);● cellulite: condizione caratterizzata dalla formazione di noduli o buccia d’arancia sulla pelle, spesso nelle zone ricche di tessuto adiposo come cosce e glutei;● ritenzione idrica: accumulo eccessivo di liquidi nei tessuti del corpo, causando gonfiore e sensazione di pesantezza, di solito nelle gambe, caviglie e addome.● ulcere venose: ulcere dolenti o ferite a livello della cute che insorgono in casi gravi di insufficienza venosa cronica;● insufficienza venosa: questa condizione causa accumulo di sangue nelle vene, provocando sintomi come gonfiore e pesantezza, soprattutto nelle gambe.Inoltre, la pressoterapia si rivela utile in situazioni in cui si desidera:● rimodellare la silhouette: è un valido ausilio per chi vuole migliorare la forma di gambe e glutei;● recupero muscolare: favorisce il recupero muscolare, particolarmente utile dopo sforzi intensi;● drenaggio post operatorio: viene utilizzata per accelerare il processo di recupero dopo gli interventi chirurgici. Quali sono i vantaggi della pressoterapia? La pressoterapia stimola il drenaggio del sistema linfatico, ossigenando i tessuti e contribuendo a un’efficace azione detox. Può essere impiegata per la perdita di peso, accelerando il metabolismo e riducendo i cumuli adiposi localizzati. Inoltre, fornisce un effetto defaticante sulla muscolatura degli arti e induce uno stato di piacevole rilassamento. Gli atleti che praticano attività agonistica possono beneficiare della pressoterapia per eliminare l’acido lattico dopo allenamenti intensivi. Quanto dura un trattamento di pressoterapia Solitamente, una sessione di pressoterapia può durare dai 20 ai 30 minuti e, per essere efficace, la frequenza delle sedute dovrebbe essere almeno settimanale. Il numero totale di sedute varia a seconda della problematica trattata, ma spesso i risultati positivi possono essere riscontrati dopo un ciclo di 30 giorni. Chi non può fare la pressoterapia La pressoterapia è consigliata a partire dai 18 anni in poi. È sconsigliata invece nei seguenti casi:● trombosi o tromboflebiti;● dermatiti o irritazioni cutanee;● malattie cardiache, malattie del fegato e insufficienza renale;● malattie genetiche come l’emofilia o croniche come il diabete;● capillari fragili;● gravidanza e ciclo mestruale. Pressoterapia e cellulite La pressoterapia aiuta si rivela efficace nel contrastare gli inestetismi della cellulite, in quanto elimina il ristagno dei liquidi e la ritenzione idrica. Questo trattamento non invasivo offre un’alternativa vantaggiosa rispetto a interventi invasivi e costosi, consentendo di ottenere risultati simili a quelli di un massaggio drenante in un tempo più breve.

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Postura corretta: cos’è e come migliorarla

Le abitudini moderne spesso inducono a mantenere una postura scorretta, con conseguenze negative non solo sulla schiena ma anche su altri aspetti, come ad esempio il processo digestivo. Attività come lavorare al computer in posizioni non adeguate, trascorrere lungo tempo con lo smartphone o guardare la TV sdraiati sul divano possono influire sulla corretta posizione della schiena. A queste posizioni, vanno aggiunti anche gli sforzi fisici, come il sollevamento di pesi, che possono causare problemi muscolo-scheletrici e dolore di media o forte intensità. In questo articolo, vedremo insieme alcuni consigli per mantenere una postura corretta. Postura corretta: in cosa consiste Piuttosto che parlare di una postura corretta universale, è più appropriato discutere di posture adeguate in base alle diverse attività svolte, come stare in piedi, seduti o sdraiati. Sebbene non esista una definizione generale per delineare la postura corretta, si può affermare che una postura corretta è quella che rispetta le curve naturali della colonna vertebrale. In questo modo, i carichi vengono distribuiti uniformemente su tutti i dischi che la compongono. Nella posizione eretta, è cruciale mantenere la schiena dritta, allineata con la testa, con il peso distribuito su entrambe le gambe. Quando si è seduti, può essere consigliato l’utilizzo di un cuscino lombare per fornire supporto e seguire la curva naturale della colonna vertebrale. Spesso, le poltrone per ufficio sono già dotate di supporto ergonomico per agevolare una postura corretta. Il rapporto Inail “Conoscere il rischio” del 2022 sintetizza alcuni punti per una postura adeguata davanti al PC:● mantenere la testa dritta alla stessa altezza del monitor;● sostenere la schiena con un supporto lombare;● mantenere le braccia verticali senza sollevare le spalle, con gli avambracci paralleli al piano di lavoro;● assicurarsi che lo schienale formi un angolo di 90/100° con la seduta;● utilizzare un poggiapiedi leggermente inclinato per far sì che i piedi formino un angolo di 90° all’altezza delle caviglie;● assicurarsi che cosce e gambe formino un angolo di 90° all’altezza delle ginocchia.È inoltre consigliabile fare pause di alcuni minuti ogni due ore, poiché mantenere la stessa posizione a lungo può causare problemi circolatori e disidratazione del disco vertebrale.Per mantenere una postura corretta durante l’utilizzo di smartphone o tablet, è essenziale posizionare il dispositivo all’altezza degli occhi per evitare sovraccarichi nella zona cervicale. Quando utilizziamo lo smartphone, siamo portati a flettere la testa verso il basso e un’analisi pubblicata sul Surgical Technology International nel 2014 rivela che l’angolo di inclinazione del capo influisce sul carico che il collo deve sopportare. In una posizione normale, il carico sulla zona cervicale è di 5 kg, se incliniamo la testa di 15°, il peso aumenta a 12 kg. Piegando la testa di 45°, il carico arriva a 22 kg, mentre con un’inclinazione di 60°, comune durante l’uso dello smartphone, il carico può arrivare a 27 Kg.Per prevenire problemi associati a una postura da “smartphone”, è consigliabile fare pause frequenti e non fissare i dispositivi mobili per più di 15 minuti di seguito. Questo tipo di postura ricorrente può causare sintomi come rigidità del collo e delle spalle, formicolio nelle braccia e mal di testa, identificabile come sindrome Text Next.Anche la postura mentre siamo coricati richiede attenzione per preservare la salute della colonna vertebrale e dell’apparato muscolo scheletrico. Le posizioni supina o su un fianco sono considerate le migliori, mentre la posizione prona, a pancia in giù, non è consigliata poiché accentua la curva della colonna vertebrale a livello lombare e costringe il collo a una rotazione laterale innaturale. Cause di una postura sbagliata Le cattive abitudini rappresentano la causa più comune di una postura scorretta, ma esistono anche altre motivazioni che possono portare a posizioni inadeguate per la colonna vertebrale. Alcune di queste cause includono:● appoggio anomalo dei piedi: la postura può essere influenzata dall’appoggio irregolare dei piedi. Un esempio è l’usura non uniforme delle suole delle scarpe. Un esame podologico e baropodometrico possono essere utili per valutare i carichi a livello plantare;● malocclusioni delle arcate dentali: le malocclusioni dentali come il morso inverso (quando l’arcata inferiore sporge rispetto a quella superiore), possono causare infiammazioni delle articolazioni temporo-mandibolari, con conseguente contrattura anomala dei muscoli facciali. Questi disturbi possono influenzare la postura, causando dolori cervicali di tipo tensivo e mal di schiena;● disordini temporo-mandibolari: i disordini temporo-mandibolari possono derivare da malocclusioni dentali e portare a una contrattura anomala dei muscoli facciali;● problemi uditivi: le problematiche uditive, come la labirintite (infiammazione dell’orecchio interno) possono provocare perdite dell’equilibrio e alterazioni a livello posturale. Il sistema uditivo svolge un ruolo fondamentale nella percezione dello spazio;● perdita del tono muscolare o danni alle articolazioni: la perdita del tono muscolare o danni alle articolazioni possono portare a una postura non corretta. La compensazione del corpo può avvenire attraverso adattamenti posturali che, nel tempo, diventano abitudini scorrette. Le patologie causate da una postura sbagliata Le patologie causate da una postura non corretta possono interessare diversi sistemi del corpo, andando oltre l’apparato muscolo-scheletrico. Di seguito, un elenco di alcuni dei disagi associati al mantenimento di una posizione scorretta:● dolori alla schiena come lombalgia (parte inferiore della schiena), dorsalgia (parte superiore della schiena), cervicalgia (dolore cervicale);● sciatalgia: l’infiammazione del nervo sciatico;● dolori alle gambe: dolore diffuso o specifico nelle gambe;● artrosi: coxartrosi ossia una forma di artrosi che colpisce l’articolazione dell’anca;● mal di testa associato a tensioni muscolari e stress cervicale;● dolori articolari o muscolari: dolore nelle articolazioni o nei muscoli dovuto ad uno stress eccessivo;● vertigini: sensazione di instabilità e disorientamento;● vene varicose e problemi di circolazione: problemi vascolari legati ad una postura scorretta che può influire sulla circolazione sanguigna● disturbi di respirazione e apnee notturne: compressione del diaframma che può influire sulla respirazione e contribuire a disturbi del sonno come le apnee notturne;● cattiva digestione e reflusso gastrico: compressione del diaframma che può influire sulla capacità del corpo di digerire correttamente e contribuire al reflusso gastrico. Per aiutarci a mantenere una postura corretta l’azienda Dual Sanity ha sviluppato la linea di ortesi e-Keep. che include il K1 Posture Keeper, un dispositivo brevettato B.A.C.K (Back Active Correction Keeper),

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Cambio di stagione: tutti i sintomi e consigli

Con l’arrivo dell’autunno o quando inizia la primavera, periodi in cui si percepisce il cambio di luce e clima, molti di noi si sentono stanchi e affaticati. Questi sintomi fisici e mentali avvertiti da molti possono essere debilitanti e non sempre facili da gestire. Vedremo insieme alcuni consigli pratici per affrontare questo periodo di transizione sia dal punto di vista fisico e mentale. I sintomi del cambio di stagione Durante il cambio di stagione, il nostro corpo può manifestare diversi sintomi che vanno al di là delle semplici variazioni climatiche. È essenziale riconoscere questi sintomi per reagire in modo adeguato:● stanchezza e irritabilità: durante il passaggio tra le stagioni, è comune che il nostro organismo accusi stanchezza, affaticamento e irritabilità. Questi sintomi si manifestano spesso con l’arrivo dell’autunno o della primavera, ma sono sempre più rilevanti anche con l’inizio dell’inverno. Il motivo per cui avvertiamo affaticamento non è ancora stato spiegato scientificamente, ma sono stati condotti alcuni studi in merito. L’Università di San Diego ha rilevato che il cervello sarebbe in grado di percepire il cambio di stagione attraverso variazioni dei neurotrasmettitori dovute al cambiamento della luce diurna. Il nostro orologio circadiano viene influenzato dalle giornate più brevi, con un aumento della melatonina (ormone del sonno) e una diminuzione del cortisolo (l’ormone dello stress), contribuendo a sensazioni di stanchezza e sonnolenza;● irritabilità e problemi gastrointestinali: l’intestino, notoriamente sensibile ai cambiamenti, può risentire delle variazioni stagionali, manifestando sintomi come diarrea o stipsi. Mantenere l’equilibrio della flora intestinale è cruciale, e l’uso di fermenti lattici come Yovis 10 bustine bustine può contribuire al benessere intestinale.● variazioni dell’umore: le condizioni atmosferiche mutevoli possono avere effetti diretti sull’umore. Di recente, sono stati coniati anche nuovi termini per descrivere la tristezza e il malumore associati al cambio di stagione. “Seasonal Affective Disorder” (SAD), ad esempio, vuole indicare il disturbo dell’umore che caratterizza, per molti, le giornate autunnali ed invernali, probabilmente legato alla diminuzione delle ore di luce solare. Anche il winter blues, locuzione ormai di uso comune, identifica il calo umorale, l’apatia e la scarsa voglia di fare che sopraggiunge con l’inverno. Consigli per affrontare il cambio di stagione Oltre a riconoscere i sintomi, è cruciale adottare approcci pratici per mantenere il benessere durante il cambio di stagione.● migliorare il riposo: per essere più riposati, gli esperti consigliano di dormire almeno 7 ore a notte e mantenere orari di sonno regolari● fare esercizio fisico regolare: l’attività fisica moderata può migliorare l’umore e contrastare l’affaticamento. Fare una breve passeggiata all’aperto ad esempio, può contribuire a ricevere i benefici della luce solare● curare l’alimentazione: un’alimentazione corretta è un’altra arma importante per prevenire gli effetti dannosi del cambio di stagione. Si suggerisce di adottare una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura, con alimenti ricchi di vitamina C e magnesio. Il ruolo del magnesio nel cambio di stagione La sensazione di irritabilità e affaticamento può essere affrontata con l’assunzione di magnesio, previo consulto medico. Frutti come banane, avocado, fragole e pesche, oltre a noci, mandorle e pistacchi, verdure a foglia verde, crostacei, molluschi, semi oleosi e cereali integrali sono ricchi di magnesio. Tuttavia, il magnesio assunto attraverso l’alimentazione potrebbe non essere sufficiente a causa di fattori come il metodo di cottura e altre sostanze come le fibre o gli ossalati che ne riducono l’assorbimento.Integratori alimentari, come Massigen Magnesio e Potassio Forte Zero Zuccheri, ai quali vengono aggiunte anche la vitamina C, A ed E, con funzione antiossidante e di supporto al sistema immunitario, garantiscono una maggiore biodisponibilità e sono i più indicate per combattere fenomeni di stanchezza ed affaticamento. Se oltre al magnesio è necessario un plus di energia per superare una convalescenza oppure per affrontare periodi di studio o lavoro impegnativi, Massigen Pronto Recupero Energia Plus è un integratore più specifico. Fra i componenti troviamo, infatti, creatina e arginina che agevolano la trasformazione dei grassi in energia e le vitamine del gruppo B che svolgono un ruolo attivo nel metabolismo energetico.Adottare questi accorgimenti può aiutare a superare i cambiamenti stagionali, mantenendo energia e umore positivo.

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Malanni di stagione: cosa sono e come evitarli

Gli imprevisti legati alla salute, come mal di gola e naso chiuso, che affiorano in momenti specifici dell’anno sono comunemente definiti “malanni di stagione“. Questi comprendono una serie di disturbi, spesso legati ai cambiamenti climatici o alle variazioni dell’ambiente, che possono influenzare il benessere di una persona. Scopriamo di più su come identificarli e affrontarli nel migliore dei modi. Malanni di stagione: quali sono Solitamente, i malanni di stagione si presentano in , ognuna con sintomi specifici che possono influenzare il nostro benessere. Ecco alcune delle manifestazioni più comuni:● Influenza: una delle manifestazioni più diffuse, con sintomi che includono febbre, brividi, tosse e affaticamento;● Raffreddore: caratterizzato da congestione nasale, starnuti, mal di gola e talvolta tosse;● Mal di gola: con sensazione di fastidio e irritazione delle mucose della gola;● Tosse: può essere un sintomo comune in vari malanni di stagione, causata dall’irritazione della gola o delle vie respiratorie. Influenza e malanni di stagione: differenze Anche se possono sembrare simili, l’influenza e i malanni di stagione presentano peculiarità ben precise. L’influenza annuale varia di anno in anno a causa delle diverse mutazioni del virus base (l’Orthomixoviridae), come ad esempio la variante australiana. Al contrario, la sindrome parainfluenzale si presenta sempre in modo simile, con sintomi più o meno costanti ogni anno.Anche il decorso di queste due condizioni è altrettanto differente: l’influenza si manifesta in modo più rapido ma anche più incisivo, caratterizzato da febbre alta, dolori alle ossa e, talvolta, tosse persistente. I virus parainfluenzali, invece, causano sintomi come uno stato generale di malessere, raffreddore e congestione nasale. Gli effetti parainfluenzali hanno una durata più prolungata, con un esordio graduale e sintomi meno intensi.La terapia per le sindromi parainfluenzali si concentra principalmente sull’attenuazione dei sintomi. Di solito, vengono prescritti farmaci antinfiammatori come Okitask a base di Ketoprofene. In caso di presenza di febbre, vengono consigliati anche antipiretici. Tuttavia, se si verificano infezioni batteriche come bronchiti o polmoniti il medico può raccomandare la terapia antibiotica. Come prevenire i malanni di stagione Adottare misure preventive quotidiane può ridurre significativamente il rischio di contrarre malattie stagionali. Lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone, specialmente dopo essere stati in luoghi affollati o in contatto con superfici condivise, riduce la diffusione dei germi. Inoltre, seguire norme di igiene respiratoria, come coprire bocca e naso quando si tossisce o starnutisce, aiuta a limitare la trasmissione di agenti patogeni. Anche i lavaggi nasali con soluzioni fisiologiche possono aiutare a contrastare la diffusione dei virus. Bere una quantità adeguata di liquidi può svolgere un ruolo cruciale nella prevenzione delle diverse forme di influenza virale. Uno studio condotto nel Regno Unito, riportato dal Daily Mail ha evidenziato che i partecipanti invitati a consumare solo tre bicchieri di acqua al giorno hanno registrato una probabilità fino a 5 volte superiore di sviluppare naso chiuso e mal di gola rispetto a coloro che hanno bevuto otto bicchieri di acqua, nello stesso arco temporale. La mucosa nasale svolge un ruolo fondamentale come filtro: secondo il relatore dello studio, il dottor Lewis, la mucosa nasale funge da pellicola adesiva in cui si depositano polveri, virus e batteri. Quando la mucosa rimane umida, questo filtro funziona in modo efficace; se invece manca l’idratazione, la sua capacità di agire come barriera si riduce drasticamente. Lo stesso principio si applica alla salute del cavo orale. Occorre quindi mantenere un adeguato livello di idratazione, il che significa consumare almeno otto bicchieri di acqua al giorno. Prevenire i malanni di stagione, aumentando le difese del sistema immunitario Esistono anche strategie aggiuntive per proteggersi dai malanni di stagione, tra cui il rinforzo del sistema immunitario. Una difesa naturale contro l’influenza affonda le radici nell’antichità ed è rappresentata dalla propoli, un dono delle api. Le proprietà naturali della propoli sono importanti nel potenziamento del sistema immunitario e integratori come il Immuno+ Propoli 20 Compresse Deglutibili, grazie alla formulazione a base di Propoli M.E.D. (ottenuta tramite la tecnologia Multi Estrazione Dinamica per conservare tutti i principi attivi durante l’estrazione) e Propoli Verde (variante proveniente dal Sud America, ricca di acidi fenolici con azioni antivirali, antisettiche e antibiotiche). L’aggiunta di vitamina D e fermenti lattici tindalizzati favorisce il rafforzamento delle difese immunitarie per affrontare al meglio la stagione fredda.Tra gli integratori immunostimolanti troviamo Immuniflor 16 Pocket Drink che contiene come ingrediente principale l’Echinacea, una pianta fiorita che stimola la produzione di anticorpi e cellule che neutralizzano i virus nel nostro organismo. La lattoferrina rappresenta il principio attivo principale di Immuno Defend System. Questa sostanza possiede funzioni antivirali e antibatteriche con molteplici azioni sinergiche,ed è già conosciuta dal nostro organismo.

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Aerosol: cos’è e come funziona

L’aerosolterapia è una pratica medica molto utilizzata per risolvere problematiche legate al sistema respiratorio, come asma, tracheiti, bronchiti o polmoniti di varia natura, da batterica a allergica. È un trattamento efficace anche per le infezioni virali stagionali che colpiscono le vie respiratorie. In questo articolo, esploreremo insieme cos’è e come l’aerosol, per un corretto utilizzo con o senza farmaci. Cos’è l’Aerosol terapia? L’aerosol è un dispositivo che trasforma una soluzione liquida, che può essere un farmaco o un rimedio naturale, in microparticelle chiamate aerosol. Queste particelle vengono inalate e assorbite dai nostri organi respiratori. Quando si nebulizza una soluzione medicamentosa con l’aerosol, è necessaria una quantità minore di principio attivo, poiché le particelle raggiungono direttamente e rapidamente la mucosa bronchiale. Questo è un grande vantaggio rispetto a forme di somministrazione come quelle orali o per iniezione. Quali malattie si possono trattare con l’aerosol? Le patologie che possono beneficiare dell’aerosolterapia sono numerose e includono:● Patologie delle alte vie respiratorie: raffreddori, tonsillite, sinusiti o tracheiti;● Patologie delle basse vie respiratorie: bronchiti, pertosse, asma, polmoniti o broncopolmonite.● Alcuni tipi di otiti che possono essere curate con questa terapia grazie all’azione mucolitica di alcuni farmaci.Inoltre, l’impiego dell’aerosol può essere indicato anche come cura palliativa per malattie croniche, ad esempio in presenza di broncospasmo nella fibrosi cistica o nella broncopneumopatia cronica ostruttiva. Cosa nebulizzare nell’aerosol? Le soluzioni da utilizzare con l’aerosol possono essere di origine farmacologica, rimedi naturali o di origine fitoterapica.I farmaci prescritti dal medico possono rientrare in diverse categorie come:● Mucolitici: soluzioni che vanno a fluidificare e sciogliere il muco in eccesso;● Cortisonici: soluzioni con azione antinfiammatoria;● Antibiotici: soluzioni prescritte in caso di infezioni alle vie respiratorie;● Broncodilatatori: farmaci che aiutano ad aumentare la quantità di aria nei bronchi. A livello preventivo o decongestionante, è possibile utilizzare rimedi naturali come le soluzioni saline. L’aggiunta di sale all’acqua nebulizzata incrementa l’efficacia del vapore. Tuttavia, occorre fare chiarezza su alcune domande comuni, come: che differenza c’è tra soluzione fisiologica e soluzione salina? Le soluzioni saline sono tutte uguali? ● Soluzione Fisiologica e soluzione salina: la soluzione fisiologica ha la stessa concentrazione di sale del liquido presente nelle cellule del nostro corpo (0,9%). È una soluzione salina isotonica che non interferisce con le cellule dell’organismo. Le soluzioni saline isotoniche, come Zambon Fluirespira Soluz Fisiologica 30fl, sono facilmente reperibili in flaconcini predosati e possono essere utilizzate per lavaggi nasali o per aerosol a scopo decongestionante.● Le soluzioni saline ipotoniche e ipertoniche: le soluzioni saline ipertoniche hanno una concentrazione di sali superiore al 3%, mentre quelle ipotoniche hanno una concentrazione inferiore allo 0,9%. La concentrazione più alta stimola il processo di osmosi delle cellule, agevolando la migrazione del liquido per sciogliere il muco, ad esempio, dalla mucosa nasale o bronchiale. Accessori dell’aerosol e scelta del dispositivo giusto I nebulizzatori, noti anche come aerosol, sono dotati di vari accessori, come ad esempio:● Il boccaglio: viene utilizzato per la cura delle patologie delle vie respiratorie più basse e profonde;● La mascherina: si usa poggiando sul viso e copre naso e bocca ma nei nebulizzatori più evoluti sono disponibili anche maschere buccali. La mascherina è più comoda per bambini o per i pazienti che non possono sorregge autonomamente il boccaglio;● La forcella: prevede due tubicini erogatori che vanno inseriti all’imboccatura delle narici e servono per curare raffreddori, sinusiti o riniti. La scelta del dispositivo dipende dalle esigenze e dalle patologie. Esistono 3 tipi di nebulizzatori aerosol:● A pistone o a compressore d’aria: il compressore produce un flusso d’aria che arriva al liquido nell’ampolla, generando goccioline sospese nel getto d’aria per l’inalazione. Questo modello tradizionale, come l’Aerosol Flaem Duo FJ58P00, è pneumatico e silenzioso, specificamente progettato per raggiungere le basse vie respiratorie. Dispone di un’ampolla a due velocità RF7 Dual Speed e di accessori come la doccia nasale Rhino Clear. Il modello Nebula Aerosol Sistema Modulare con Ampolla M2000+Maschera+Rinowash, offre una soluzione completa per tutta la famiglia. Si tratta di un dispositivo completo anche per le molteplici applicazioni. Grazie al kit di accessori in dotazione, può essere utilizzato nella terapia delle problematiche a carico delle alte vie respiratorie così come delle basse vie aeree; ● A ultrasuoni: riducono la soluzione liquida in piccole particelle tramite un’onda d’urto generata dall’attraversamento di un disco ceramico attraverso un flusso di corrente elettrica. Sono più silenziosi rispetto ai modelli a pistone, ma presentano limitazioni: non nebulizzano soluzioni a base di cortisone e potrebbero alterare l’efficacia e la validità riscaldando la soluzione; ● Di tipo mesh: aerosol di ultima generazione, utilizzano una membrana con fori infinitamente piccoli per nebulizzare il liquido. La membrana microforata vibra, creando una differenza di pressione che spinge la soluzione medicamentosa attraverso i microfori, producendo particelle uniformi e minuscole. I nebulizzatori mesh sono inoltre portatili e adatti a tutti i farmaci, compresi i cortisonici. Prima di acquistare un nebulizzatore aerosol, è consigliabile leggere attentamente le informazioni tecniche. Prestare particolare attenzione alla velocità di erogazione e alla dimensione delle particelle espressa in MMAD per garantire un uso efficace e sicuro del dispositivo.

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Gambe stanche e pesanti in gravidanza? Alcuni consigli da seguire

Durante la gravidanza, è comune avvertire le gambe stanche e pesanti. Talvolta, questa sensazione di affaticamento può essere accompagnata da edemi, gonfiore dei piedi e degli arti inferiori, nonché da formicolii e comparsa di vene varicose. Le cause di questo disagio sono molteplici e coinvolgono fattori meccanici, ormonali e vascolari. In questo articolo, vedremo le principali cause delle gambe stanche e pesanti in gravidanza e scopriremo insieme alcuni consigli utili per mitigare questa problematica. Cause delle gambe stanche e pesanti in gravidanza Il primo fattore determinante si verifica già nei primi mesi di gravidanza, quando i tessuti tendono a trattenere più liquido, principalmente a causa dell’aumento di ormoni come estrogeni e progesterone. Inoltre, la gravidanza porta a una modifica nella composizione del volume sanguigno, con un incremento del 50% rispetto alle condizioni normali, a causa dell’aumento della parte liquida in rapporto ai globuli rossi. La vasodilatazione, tipica del periodo di gestazione, contribuisce a una diminuzione del ritorno venoso ossia del flusso di sangue che ritorna al cuore quanto giunge agli arti inferiori. Il ristagno di liquidi nelle gambe e nei piedi, può provocare molto spesso edemi e sensibilità dolorosa al tatto.Dal secondo trimestre di gravidanza, si verifica poi un aumento del volume della pancia, causato dall’aumento del peso e del volume uterino, che può raggiungere la misura di 35×25 cm al nono mese. Ciò provoca una compressione fisiologica della vena cava e dell’aorta addominale, rendendo la circolazione sanguigna nelle gambe meno efficiente e aumentando la stasi venosa, cioè la minore quantità di sangue che torna verso il cuore. Anche una riduzione dell’attività fisica durante la gravidanza può contribuire a una diminuzione del ritorno venoso. Come alleviare il gonfiore e la stanchezza alle gambe durante la gravidanza È importante intervenire con alcune pratiche per alleviare il gonfiore e la stanchezza alle gambe durante la gravidanza. Di seguito, alcuni consigli:

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Raffreddore: sintomi, cura e prevenzione

Il raffreddore è un’infezione di tipo virale delle alte vie aeree. Il termine scientifico per indicare il raffreddore è rinofaringite acuta e si manifesta con sintomi precisi. Sebbene sia uno dei disturbi più frequenti durante la stagione invernale, è possibile ridurre il rischio di contagio con precauzioni adeguate. Ecco tutto ciò che occorre sapere per riconoscere, gestire e prevenire il raffreddore. I sintomi del raffreddore Le statistiche indicano che gli adulti possono contrarre il raffreddore da 2 a 4 volte all’anno, mentre i bambini possono affrontare fino a 12 episodi annuali. Attraverso un sorprendente calcolo basato esclusivamente sui raffreddori di origine virale, e considerando una media di una settimana per la manifestazione dei sintomi, si potrebbero trascorrere circa cinque anni della nostra vita affetti da raffreddore. È importante notare che oltre alla causa virale, spesso attribuita a una delle oltre 150 specie di Rhinovirus conosciute, è possibile anche sperimentare raffreddori di origine batterica o allergica.I sintomi comunque sono ricorrenti e fra questi annoveriamo:● starnuti frequenti;● naso che cola;● naso chiuso;● mal di gola con pizzicore;● tosse;● mal di testa;● qualche linea di febbre.Il raffreddore si trasmette facilmente sia per via diretta, quindi entrando in contatto con le cosiddette droplets, goccioline microscopiche che il soggetto malato emette durante lo starnuto, il colpo di tosse o semplicemente parlando, oppure per via indiretta, ossia toccando superfici contaminate. Il periodo di incubazione dura fino a 72 ore. Cura Il raffreddore tende a risolversi spontaneamente entro 10 giorni, con complicazioni rare. La terapia sintomatica prevede la somministrazione di farmaci antipiretici o analgesici. Per accelerare la guarigione, è consigliabile adottare alcuni accorgimenti come:● stare a riposo;● evitare il fumo;● utilizzare fazzoletti usa e getta;● umidificare gli ambienti.I lavaggi nasali sono cruciali sia per la prevenzione che per la terapia. I lavaggi aiutano a mantenere le cavità nasali pulite e a prevenire complicazioni come la sinusite. Per effettuare un lavaggio nasale efficace è opportuno utilizzare siringhe apposite e seguire tre semplici step:● inclinare la testa lateralmente verso un lato;● introdurre l’erogatore nella narice opposta al senso dell’inclinazione;● erogare velocemente il liquido in modo che fuoriesca dall’altra narice.Per quanto riguarda le opzioni per la terapia, è possibile optare per soluzioni saline isotoniche predosate in flaconcini oppure una soluzione salina ipertonica, particolarmente efficace in caso di naso chiuso. Sul mercato sono disponibili anche soluzioni arricchite con acque termali.Un’alternativa valida ai tradizionali lavaggi nasali sono le docce nasali, dispositivi che erogano direttamente nelle narici le suddette soluzioni sotto forma di microparticelle, simili al vapore acqueo. Ciò contribuisce a lubrificare il muco e agevolare la sua eliminazione. La doccia Nasale Flaem Rhino Clear Sprint è pratica e comoda da portare sempre con sé, grazie all’alimentazione a batterie. Questo dispositivo risulta particolarmente adatto per i bambini, poiché nella confezione sono inclusi tre adattatori nasali soft-touch adatti a diverse dimensioni delle cavità nasali. Prevenzione Per prevenire il raffreddore, è essenziale rafforzare le difese del sistema immunitario. A scopo preventivo si può utilizzare Bioritmon Immuno Defend 12 Bustine che oltre a lattoferrina, resveratrolo, melatonina e vitamina D, contiene lo zinco che, secondo alcuni studi, potrebbe alleviare i sintomi del raffreddore. Una recente analisi, condotta dall’Università di Singapore, ha infatti rilevato che un’integrazione di zinco somministrata nei primi giorni della manifestazione dei sintomi avrebbe ridotto di almeno due giorni il decorso dell’infezione rispetto alla somministrazione di placebo. Per una prevenzione efficace, è importante, inoltre, seguire buone pratiche igieniche, come lavarsi frequentemente le mani, specialmente in presenza di soggetti contagiosi.

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Gli strumenti indispensabili per l’autonomia dopo gli 80 anni

L’autonomia è fondamentale a qualsiasi età, ma con il passare del tempo, diventa sempre più difficile svolgere da soli alcune pratiche quotidiane, anche tra le più semplici. Superata la soglia degli 80 anni, anche solo infilare un paio di collant potrebbe risultare un’operazione faticosa. Fortunatamente però, laddove non ci siano particolari patologie, si può ricorrere a semplici ausili che facilitano la vita delle persone anziane, rendendole indipendenti e sicure di poter vivere in completa autonomia. Scopriremo come l’utilizzo di alcuni strumenti può fare la differenza nella vita quotidiana delle persone anziane. Portapillole ed App per farmaci Andando avanti con l’età, ricordarsi di prendere con regolarità alcuni medicinali può essere molto spesso difficoltoso. Una possibile soluzione, soprattutto quando è prevista un’assunzione di più compresse o capsule durante il giorno, è sicuramente il portapillole con scomparti individuali. Questi oggetti sono ideali anche per terapie che richiedono programmazioni settimanali, in quanto si dividono in scomparti estraibili, uno per ogni giorno della settimana e per le varie fasce orarie (mattino, mezzogiorno, pomeriggio e sera) come il modello X4 Easy – Gima.Inoltre, per ricordarsi di prendere il farmaco, si possono scaricare delle App organizer con un richiamo sonoro per quando è prevista l’ora di assunzione della pillola. Uno studio australiano del 2019 ha dimostrato come, dopo un periodo di apprendimento del funzionamento di un’App per farmaci, l’aderenza ai farmaci (ossia seguire le indicazioni mediche su una terapia) fosse notevolmente migliorata. Ausilio per infilare le calze o le collant Anche infilare un paio di calze potrebbe essere un’ardua impresa se, ad esempio, la schiena è dolente e non si ha più una buona manualità. Soprattutto nel caso di calze molto rigide a compressione graduata, risulta difficile esercitare la forza necessaria per allargare la calza ed indossarla. Esistono però degli ausili pensati proprio per ovviare a questo problema. Un esempio sono calzanti e infila calze, come il calzascarpe Calza la Calza®, che consentono di infilare calze da uomo e da donna con facilità, grazie alla struttura del calzante e alla pratica impugnatura. Sono inoltre disponibili degli speciali guanti da indossare quando si devono infilare calze come quelle a compressione graduata. Questi guanti creano un grip con il tessuto in modo che l’anziano possa indossare le proprie calze senza che scivolino dalle mani. Bastone da Passeggio con Supporto Ergonomico Per permettere una maggiore sicurezza durante le camminate o i semplici spostamenti, un bastone da passeggio con supporto ergonomico può fornire maggiore stabilità e supporto durante la deambulazione. I bastoni da passeggio sono solitamente dotati di una presa comoda e offrono un sostegno extra per le persone anziane con problemi di equilibrio o fragilità. Alcuni di questi strumenti sono anche dotati di luce a led, utile in qualsiasi momento della giornata. Sono leggeri e regolabili e consentono una camminata sicura e confortevole. Pinze telescopiche e Poltrone elevabili Anche le pinze prensili telescopiche sono perfette per gli anziani e le persone che hanno difficoltà nei movimenti. Sono molto utili per svolgere le mansioni di tutti i giorni, come prendere o spostare oggetti che risultano essere troppo lontani. Questi strumenti, se dotati di calamita e testa orientabile, permettono anche di attirare oggetti metallici anche se molto piccoli.Tra gli strumenti più utili troviamo anche le poltrone elevabili che possono essere un valido aiuto nel caso l’anziano abbia qualche problema di deambulazione. Grazie anche alla vasta gamma di colori disponibili, queste poltrone sono facilmente collocabili in diversi tipi di ambienti. Inoltre, è prevista l’applicazione dell’IVA al 4% agevolata su questa spesa per le persone con disabilità. Strumenti di telesoccorso Infine, i dispositivi di telesoccorso sono strumenti tecnologici progettati per fornire assistenza immediata in caso di emergenza o bisogno di aiuto. Sono particolarmente utili per le persone anziane che vivono da sole, consentendo loro di affrontare situazioni di particolare emergenza in modo rapido ed efficace.Tipicamente, un dispositivo di telesoccorso è dotato di un pulsante di allarme, che una volta premuto, attiva un segnale che avvisa i familiari o gli assistenti. Un esempio di queste tipologie di dispositivi è il MyoSOS Allarme SOS, dotato di SIM, localizzatore e gestibile da applicazione. Grazie a questi ausili è quindi possibile localizzare l’utente in caso di bisogno e ciò può essere particolarmente utile se la persona anziana si allontana dalla propria abitazione o si perde.Per ogni consiglio o ausilio per il tuo caro over 80, il servizio clienti di Tecnomedicalstore sarà a tua disposizione. Non esitare a contattarci anche per ordini telefonici al numero 3663101791

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Brufoli: gli errori da evitare

I brufoli, si sa, possono apparire in qualsiasi momento, influenzando la nostra autostima e causando disagio. Quando notiamo sul nostro viso un piccolo arrossamento o un puntino bianco, alcuni di noi si armano di dentifricio, fondotinta o correttore per poterlo nascondere, mentre altri non resistono alla tentazione di schiacciarlo.Tuttavia, è importante essere consapevoli che davanti ai brufoli, spesso, commettiamo degli errori che dovrebbero essere evitati. In questo articolo, esamineremo alcuni dei comportamenti da evitare quando ci si trova di fronte ai brufoli. Errori comuni nella Cura dei Brufoli Toccare troppo il viso Quante volte le nostre mamme o nonne ci hanno redarguito perché continuavano a tormentarci il viso ed i brufoli? Ebbene, le mamme e le nonne non sbagliano: come ricordano i dermatologi, l’acne ha una componente batterica significativa, toccare di frequente le varie zone del viso potrebbe diffondere i batteri, causando la comparsa di nuovi brufoli. Schiacciare o Spremere i Brufoli Il desiderio istintivo di schiacciare o spremere i brufoli può essere irresistibile, ma è uno dei peggiori errori che si possano fare. Questa pratica può portare a infezioni, cicatrici permanenti e addirittura a un peggioramento dei brufoli stessi. È fondamentale resistere alla tentazione e lasciare che i brufoli seguano il loro corso naturale o trattarli in modo appropriato. Usare il dentifricio per seccare i brufoli Il ricorso al dentifricio per curare l’acne è una vera e propria leggenda metropolitana, come spiegato dall‘Istituto Superiore di Sanità, il dentifricio non è un rimedio efficace per curare i brufoli. L’applicazione del dentifricio su un brufolo può temporaneamente causare una sensazione di bruciore o freschezza, tuttavia, può contribuire ad aumentare l’irritazione se applicato su pelle già irritata dall’acne. Pertanto, l’uso del dentifricio per trattare i brufoli è un errore che va assolutamente evitato. Il sapone allo zolfo per i brufoli Un altro rimedio naturale al quale si attribuiscono proprietà miracolose contro l’acne è il sapone allo zolfo. Lo zolfo è un minerale noto per le sue proprietà antinfiammatorie ed antibatteriche, che sembrerebbero perfette per combattere l’acne. Tuttavia, l’uso frequente del sapone allo zolfo può avere effetti controproducenti, poiché si tratta comunque di un’infezione che può causare secchezza cutanea o addirittura ispessimento dell’epidermide. Inoltre, molte formulazioni contengono ingredienti ad azione antisettica, come l’acido salicilico, che potrebbe risultare aggressivo per alcuni tipi di pelle. Non curare l’alimentazione Raramente, si tiene conto del legame tra alimentazione e acne, ma in realtà, la dieta gioca un ruolo fondamentale nel gestire brufoli e comedoni. Secondo la Fondazione Veronesi, il regime alimentare migliore per combattere l’acne è la dieta mediterranea, ricca di verdura, frutta, legumi e pesce. D’altro canto, è consigliabile evitare il consumo di latte vaccino e prodotti caseari, poiché contengono leucina, un amminoacido che sembra stimolare l’azione di un gruppo di enzimi noti come “mTORC1”, che a loro volta potrebbero favorire l’acne. È anche importante fare attenzione ai cibi ad alto indice glicemico, come le patate bollite, il riso e i carboidrati in quanto possono aumentare i livelli di zucchero nel sangue, portando a una maggiore produzione di insulina, che a sua volta può contribuire all’iperproduzione di sebo. Infine, anche gli acidi grassi trans presenti in alimenti come dadi, margarine, panature o burro possono danneggiare la pelle acneica. Detergenti o scrub fai da te contro i brufoli Fra i rimedi fai da te per combattere i brufoli che hanno riscontrato più successo negli ultimi tempi, citiamo il bicarbonato o gli scrub a base di succo di limone e sale. Tuttavia, è importante notare che in nessuno di questi casi è stata dimostrata scientificamente un’efficacia positiva o curativa sull’acne. Al contrario, come ammonisce l’Istituto Superiore di Sanità, l’utilizzo di questi prodotti, sebbene naturali, potrebbe rivelarsi aggressivo sulla pelle e causare arrossamenti, screpolature ed irritazioni.Per chi ha la pelle acneica, è altamente consigliato consultare un dermatologo e affidarsi a prodotti di comprovata qualità. Oggi esistono detergenti, solari e altri prodotti cosmetici specifici per pelli grasse e a tendenza acneica. Un esempio è il detergente Avène Cleanance Gel Detergente, un detergente leggermente schiumogeno altamente tollerato dalla pelle, che svolge una tripla azione: • detergente per una pulizia efficace;• opacizzante grazie al complesso brevettato Comedoclastin;• seboregolatrice grazie all’estratto di cardo mariano, che contribuisce a ridurre l’eccesso di sebo. Questo gel detergente è privo di sapone e sfrutta le virtù lenitive dell’acqua termale Avène. Per le pelli a tendenza acneica è inoltre importante applicare sempre la crema solare, Rilastil Acnestil Crema Sebo Normalizzante Solare SPF 50+ Viso, è una crema ad alta protezione, con l’aggiunta di attivi come l’Azeloglicina e la Niacinamide, che aiutano a controllare l’eccessiva produzione di sebo. Per le pelli più sensibili con predisposizione acneica, sono disponibili prodotti specifici come la linea DermoPurifyer di Eucerin. Questa linea comprende una varietà di prodotti, tra cui detergenti, opacizzanti, scrub, e protezioni solari, appositamente formulati per affrontare le esigenze di questo tipo di pelle. Tra le protezioni ai raggi solari troviamo Eucerin Dermopurifyer Oil Control SPF 30 Fluido Protettivo 50ml, Fluido protettivo che protegge dalla formazione delle macchie post acne e ne previene la ricomparsa.Fra gli ingredienti chiave della formulazione DermoPurifyer, troviamo l’Acido Salicilico, che agisce come agente antisettico, il Licocalcone A, noto per le sue proprietà antinfiammatorie che aiutano a lenire il rossore, e il Thiamidol, un brevetto Eucerin che contribuisce a ridurre le macchie post-acneiche.Uno dei prodotti della linea, il gel Eucerin DermoPurifyer Oil Control Gel Detergente, è particolarmente adatto alle pelli più sensibili con tendenza acneica. Questo gel detergente è progettato per pulire in profondità i pori e per contrastare la proliferazione dei brufoli. Della stessa linea troviamo anche Eucerin Dermopurifyer Oil Control Siero Tripla Azione 40ml un siero dall’azione anti-macchie, anti-imperfezioni e anti-lucidità.

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