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Nuove prospettive sulla riduzione dell’ipertensione in menopausa

La menopausa rappresenta una fase fisiologica importante nella vita di ogni donna. Tuttavia, durante questo periodo, molte donne possono essere maggiormente esposte all’ipertensione. È noto che l’ipertensione può aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, quindi è importante prendere precauzioni per mantenerla sotto controllo. In questo articolo, vedremo i principali fattori che causano l’ipertensione e alcune nuove prospettive sulla riduzione dell’ipertensione in menopausa. Fattori di rischio per l’ipertensione in menopausa Tra le principali cause del l’ipertensione, troviamo: Oltre ai fattori descritti, in questo periodo della vita femminile, giocherebbero un ruolo fondamentale anche le cellule T regolatorie. Queste cellule svolgono una funzione cardioprotettiva ma sarebbero maggiormente presenti nel periodo fertile femminile. Nuovi studi hanno indagato il motivo dell’aumento della pressione arteriosa dopo il climaterio e la connessione con le cellule Treg.Le cellule T regolatorie sono un tipo di cellule appartenenti al sistema immunitario. Sono fondamentali perché impediscono lo scatenarsi di reazioni immunitarie eccessive, svolgono un’azione antinfiammatoria e tutelano dalle malattie autoimmuni. Inoltre, in base ad un recente studio dell’Augusta University, si sarebbe dimostrato il ruolo fondamentale delle cellule T regolatorie anche nel controllo della pressione arteriosa. Nuove prospettive sulla riduzione dell’ipertensione in menopausa: lo studio americano L’ipertensione causa circa 18 milioni di morti all’anno a livello mondiale. I ricercatori americani si sono quindi posti il quesito: “ Quanto influisce la differenza di sesso sui meccanismi che generano l’ipertensione?”. Lo studio è stato condotto sui ratti di sesso femminile e maschile. È stato somministrato il sale DOCA per indurre ipertensione alle cavie. Il risultato è stato sorprendente, i livelli della pressione sanguigna erano molto inferiori nei topi femmina grazie alla maggiore presenza di cellule T regolatorie. A riprova di questo fattore, sono poi stati somministrati ai ratti femmine dei farmaci che bloccano l’azione delle cellule Treg. I livelli di pressione arteriosa si sono alzati al pari di quelli riscontrati nei ratti maschi. Ipertensione e osteoporosi in menopausa Uno studio del 2021, condotto dai ricercatori della Fujian University of Traditional Chinese Medicine, ha cercato di dimostrare la correlazione fra l’osteoporosi e lo sviluppo di malattie cardiovascolari. A questo scopo, sono stati selezionati due gruppi di soggetti, uno affetto da osteoporosi e l’altro no. Fra gennaio 2007 a ottobre 2019, 2873 partecipanti hanno completato il sondaggio e si è notato che il gruppo affetto da osteoporosi aveva anche maggiore possibilità di essere un soggetto iperteso.Un altro studio cinese, questa volta condotto dalla Guangxi Medical University, ha analizzato i risultati di 17 pubblicazioni per indagare il rapporto fra densità minerale ossea ed ipertensione. È stato rilevato che la pressione arteriosa alta provocherebbe una diminuzione della densità minerale ossea, soprattutto in alcune zone come ad esempio nel femore e nella colonna lombare. L’ipertensione innescherebbe un processo infiammatorio che andrebbe a intaccare la densità ossea. Prevenire l’osteoporosi Una dieta ricca di calcio con latte, ceci, formaggio e vitamina D tutela le donne dall’insorgenza di questa malattia. Per tenere sotto controllo la quantità di vitamina D presente nel sangue, è possibile ricorrere a test appositi come lo Screen Test Vitamina D, utile per ottenere un risultato diagnostico preliminare e per lo screening del deficit di Vitamina D. Inoltre mantenersi attivi con attività fisica mirata ed esercizi sull’equilibrio può contribuire a mantenere la giusta densità ossea. Il fumo e il consumo di alcolici può indurre ad un elevato rischio di osteoporosi. Tenere la pressione sotto controllo È importante, anche secondo le indicazioni del medico curante, tenere sotto controllo i livelli di pressione arteriosa tramite l’auto-misurazione. Nello shop del sito di Tecnomedical sono disponibili i migliori sfigmomanometri da polso o da braccio. Lo Sfigmomanometro Digitale Usb Parlante Lcd 4,8 tiene in memoria ben 120 misurazioni della pressione sistolica e diastolica, il numero di battiti ed il rilevamento delle aritmie. Lo schermo retroilluminato rende la consultazione agevole e l’utilizzo è intuitivo e basico. Inoltre, si può collegare tramite cavo USB al PC e scaricare direttamente i dati memorizzati. Se si predilige invece un modello da polso, nel sito di Tecnomedical, tra i misuratori di pressione, sono disponibili due sfigmomanometri di elevata affidabilità come lo Sfigmomanometro da polso automatico – Medilife-S.Per richiedere consulenza sui nostri prodotti e ordini telefonici è attivo il numero 3663101791.

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Quale materasso antidecubito scegliere in base ai fattori di rischio

Quando si verificano delle condizioni per cui il paziente è costretto a restare a letto per lungo tempo a causa di infortuni gravi o di malattie, si possono creare delle lesioni cutanee da pressione, le cosiddette piaghe da decubito. Rimanendo a lungo nella medesima posizione, le piaghe tendono a divenire sempre più profonde sino ad arrivare ai muscoli e talvolta alle ossa. Esistono però alcune soluzioni che consentono di prevenire o rallentare la formazione delle piaghe, fra questi troviamo i cuscini, i materassi o le ciambelle antidecubito. In questo articolo, esploreremo i fattori da considerare nella scelta di un materasso antidecubito, fornendo informazioni utili per prendere la decisione più adeguata. Tipi di piaghe decubito e livelli di gravità Le zone del corpo in cui è più alto il rischio di formazione delle piaghe da decubito sono sicuramente quelle con ossa sporgenti. Fra queste, sono interessati ad esempio i talloni, i gomiti, la nuca e la zona sacrale, a seconda della posizione che l’allettato assume con maggior frequenza. Se si assume invece, una posizione prona, le parti più esposte al rischio sarebbero l’orecchio, la guancia, il petto, il metatarso.Le piaghe da decubito vengono classificate in base al rischio: Qual è la funzione dei materassi antidecubito Un’importante funzione del materasso e quindi anche quella della fodera, è quella di creare un microclima favorevole e senza umidità nelle zone a contatto della pelle. Deve mantenere la pelle asciutta, riducendo così il rischio di irritazioni e di infezioni e deve consentire una migliore traspirazione e un controllo dell’umidità. Le tipologie di materassi antidecubito sono diverse ma, come vedremo, sono tutte studiate per ridurre l’attrito del corpo con la superficie del materasso così da limitare la pressione sul corpo e prevenire l’insorgenza di lesioni. Come scegliere il miglior materassino antidecubito La scelta di questo ausilio per gli allettati è semplice in quanto vengono suddivisi in base alla gravità e allo stadio delle piaghe da decubito. I materassi antidecubito indicati per le piaghe da primo stadio possono essere scelti fra un materasso in espanso composito, uno in fibra cava siliconata oppure un materasso antidecubito a bolle d’aria.Per quanto riguarda le piaghe a rischio medio invece, il materasso più adatto è quello a bassa pressione di contatto alternata. Il principio alla base della struttura di questo materasso consiste nella continua alternanza dei punti d’appoggio. È costituito da una ventina di elementi indipendenti gonfiabili ad aria, con un compressore facilmente collegabile al letto del paziente per facilitare il trasporto del letto. Sotto gli elementi gonfiabili viene solitamente posizionato un sensore che rileva la pressione esercitata dal corpo e che quindi gonfia e sgonfia i cuscinetti in modo alternato.Se lo stadio delle ferite è più avanzato (quarto stadio), allora occorre prediligere materassi a cessione d’aria. Questo sistema garantisce la minima pressione dei punti di contatto con il materassino. Oltre al sistema di cuscinetti gonfiabili, questo ausilio medico è dotato anche di un sistema di circolazione dell’aria che impedisce la macerazione della pelle del malato. Materassi antidecubito per piaghe a basso rischio Se siamo in presenza di pelle arrossata, ma non ancora di piaghe, possiamo ricorrere ad un materasso a bolle d’aria. Si tratta più che altro di un topper, quindi un sovramaterasso in pvc medicale, con bolle d’aria che si gonfiano tramite un compressore spesso in dotazione. La superficie non uniforme permette di poggiare una minore superficie del corpo mentre le bolle gonfiate ad aria permettono un delicato massaggio sulla pelle del paziente che consente una maggiore ossigenazione dei tessuti.Da Tecnomedicalstore, nella categoria materassi antidecubito è disponibile il Kit antidecubito a ciclo alternato Piuma Up, le cui 130 celle ad aria garantiscono un sostegno ideale del corpo e una corretta ventilazione. Questo sovramaterasso è regolabile in base al peso del paziente e sostiene fino a 130 kg. In dotazione è compreso anche il compressore con regolazione.Il materasso in poliuretano espanso antidecubito è costituito da una superficie con tagli che creano un reticolo. Questa superficie non uniforme agevola il ricambio dell’aria e la ventilazione della pelle costantemente appoggiata sul materassino. Le parti più spigolose del corpo possono quindi sprofondare nelle anse della schiuma poliuretanica. Sempre nello shop di Tecnomedicastore troverai i modelli della linea Moretti, materassi in poliuretano espanso microcellulare, prodotti con lavorazione tronco piramidale.La densità del poliuretano è molto importante: in questo caso corrisponde a 25 kg/m3 ed è adatta ad un uso prolungato e continuo del materasso. I materassi antidecubito in poliuretano possono essere ad un’unica sezione, come i consueti materassi, oppure divisi in 3 sezioni, adatti ai letti ortopedici a tre snodi.Per concludere esiste il materasso a fibra cava siliconata, costituito da più sezioni con all’interno dei cilindri costituiti da fibre cave rivestite in silicone, in modo da scivolare l’una sulle altre. In questo modo si evitano i tipici solchi e avvallamenti che si formano nei materassi tradizionali, facendo pressione sempre sulla medesima zona.Quando si tratta di prevenire arrossamenti e irritazioni cutanee, oltre alla scelta del materasso antidecubito adatto, è importante considerare anche l’uso di prodotti specifici. Uno di questi prodotti è lo spray allo zinco, che può essere un valido alleato nella protezione della pelle. Ad esempio, lo Zinco Spray Serenity, un’emulsione spray disponibile su Tecnomedicalstore che offre proprietà lenitive e protettive, aiutando a mantenere la pelle asciutta e a ridurre il rischio di irritazioni. Utilizzando prodotti come questo in combinazione con il materasso antidecubito adatto, si può creare un ambiente ancora più favorevole per la prevenzione delle lesioni da pressione.Per informazioni sulla vendita, sul noleggio o sulle agevolazioni fiscali per l’acquisto di materassini antidecubito, contatta il nostro servizio clienti al numero 3663101791 per avere tutte le informazioni che ti occorrono.

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