Acidi alfa-idrossiacidi: cosa sono e perché fanno bene

Gli acidi alfa-idrossiacidi, o AHA, sono acidi organici molto delicati, fra gli ingredienti più ricorrenti nell’INCI dei cosmetici. Gli AHA sono:

  • acido lattico;
  • acido glicolico;
  • acido malico;
  • acido mandelico;
  • acido tartarico;
  • acido citrico.

Sono noti per i loro benefici esfolianti ed idratanti e per la capacità di migliorare la texture e l’aspetto della pelle. In questo articolo, esploreremo in dettaglio cosa sono gli acidi alfa-idrossiacidi, come funzionano e perchè sono così apprezzati nella cura della pelle.

Acido lattico viso come usarlo

L’acido lattico può essere di origine sintetica e pertanto compatibile con cosmetici vegani oppure derivare dal latte. L’uso più frequente è quello esfoliante o idratante. Questo acido agisce spezzando i legami superficiali della pelle (l’adesione dei corneociti) liberando le cellule morte che si depositano giorno dopo giorno. Restituisce quindi un colorito radioso e non più opaco. Ha, inoltre, un’efficacia idratante ed è indicato per le pelli sensibili, rafforza la barriera cutanea stimolando la pelle a produrre più ceramidi. L’acido lattico aiuta a combattere le discromie della pelle, sia quelle provocate da iperpigmentazione delle cicatrici post-acneiche, sia quelle dovute all’età.

Acido glicolico a cosa serve

L’acido glicolico è un derivato dalla canna da zucchero. Si caratterizza per una molecola più piccola rispetto agli altri AHA e questo significa che riesce a penetrare più a fondo nella pelle. Svolge 3 azioni principali:

  • esfoliante: elimina a fondo gli strati di cellule morte e dona un incarnato luminoso;
  • idratante: attrae acqua nelle cellule della pelle e l’effetto idratante fa apparire la pelle più distesa;
  • protettiva: stimola la produzione di collagene e acido ialuronico, parti fondamentali della struttura della nostra pelle e pertanto rallenta la formazione dei segni del tempo come le rughe.

Essendo il più potente esfoliante fra gli AHA, occorre prestare attenzione ad esporsi al sole dopo l’applicazione dell’acido glicolico perchè è fotosensibilizzante. È fondamentale quindi, utilizzare una protezione solare ad ampio spettro durante il giorno, per proteggere la pelle dai danni causati dai raggi UV. Per l’uso non professionale, viene utilizzato a basse concentrazioni (massimo 10 %) proprio per il potere esfoliante accentuato. Viene solitamente sconsigliato per pelli sensibili.


Proprietà dell’acido malico

L’acido malico è contenuto in alcuni frutti come le mele, l’uva e le fragole. Viene utilizzato come alternativa all’acido glicolico per le pelli sensibili, in quanto svolge un’azione esfoliante più delicata. Aiuta ad attenuare le discromie ed è considerato un ingrediente anti age in quanto rallenta l’invecchiamento cutaneo. Infine, viene utilizzato come acidificante per regolare il pH nei cosmetici.

Acido mandelico per il viso

L’acido mandelico viene estratto dalle mandorle amare. La sua denominazione deriva infatti da “ mandel” che in tedesco significa mandorla. Effettua un’azione di peeling e agevola il rinnovamento cellulare. A differenza dell’acido glicolico, è costituito da molecole più grandi e per questo motivo, non viene assorbito rapidamente dalla pelle. Un peeling a base di acido mandelico viene quindi considerato più delicato rispetto ad altri alpha-idrossacidi. Inoltre, l’acido mandelico non è fotosensibilizzante. Per la sua funzione antibatterica, viene frequentemente impiegato nei cosmetici anti-acne per impedire la proliferazione dei batteri. Troviamo molto spesso l’acido mandelico fra gli ingredienti di creme e prodotti antiage, dato che stimola la produzione di collagene.

Acido Tartarico in cosmesi

L’acido tartarico viene estratto dall’uva e dalla banana, ma è presente anche nel tamarindo. Le funzioni di questo acido sono essenzialmente 3:

  • esfoliante (più delicata rispetto a quella dell’acido glicolico e lattico)
  • schiarente
  • antirughe

Svolge, inoltre un’azione comedolitica ossia promuove l’eliminazione dei cosiddetti punti neri.

Acido citrico in cosmesi

Oltre alle proprietà esfolianti e schiarenti comuni agli altri acidi citati, l’acido citrico può essere utilizzato come ingrediente per regolare il pH e soprattutto per la sua funzione chelante. Ha infatti la capacità di legarsi a metalli pesanti, componenti che pregiudicherebbero la stabilità dei prodotti cosmetici. È presente nei cosmetici in concentrazioni davvero basse, inferiori all’1%. Può quindi comparire nell’indice INCI, sia come additivo, sia in qualità di principio attivo.

Qual è l’alpha-idrossiacido più efficace?

La risposta ci viene fornita da uno studio pubblicato già nel 1996 sull’International Journal Cosmetic Science. L’efficacia è stata valutata in base a 3 criteri:

  • capacità di rinnovamento cellulare;
  • funzione idratante ed anti age;
  • tollerabilità.

I più efficaci si sono rivelati l’acido glicolico e l’acido lattico.


La sinergia e le interazioni degli acidi AHA

Gli alfa-idrossiacidi possono essere uniti nel medesimo prodotto. Ovviamente, le concentrazioni saranno limitate per evitare un effetto irritante. Proprio la sinergia dell’acido mandelico, dell’acido lattico e dell’acido citrico, uniti a polidrossiacidi (ad assorbimento più graduale rispetto agli AHA) e all’acido succinico, è alla base della formulazione di Bionike Cosmeceutical Penta Peel Esfoliante Cinque Acidi 50 Dischetti Monouso. Questi dischetti, imbevuti con una soluzione predosata, svolgono un’efficace azione di peeling in modo da ottenere una pelle luminosa e levigata.
Occorre però badare alle interazioni quando ci affidiamo all’efficacia degli AHA. Meglio infatti non abbinare prodotti a base di AHA con quelli contenenti vitamina C dato che potrebbero irritare la pelle. Lo stesso dicasi per i prodotti a base di retinolo e di l’idrochinone. Quest’ultimo è un agente depigmentante e la sua azione non dovrebbe sommarsi a quella degli AHA.
Affidati al personale esperto di Tecnomedicalstore per i consigli sulla skincare quotidiana ed i migliori prodotti per la cura del viso.


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