Condropatia Rotulea: cos’è e come si cura

Con il termine condropatia si indica una patologia che colpisce la cartilagine che si trova nelle articolazioni e può avere una gravità valutata su una scala da 0 a 4. Quando si verifica l’usura della cartilagine della rotula, si parla di condropatia rotulea. In questo articolo, vedremo nel dettaglio quali sono i sintomi e le opzioni per il trattamento della condropatia rotulea.

Condropatia Rotulea: la funzione della rotula

La rotula, conosciuta anche come patella, è un osso cruciale situato nella parte anteriore del ginocchio. La sua posizione anatomica è precisa: si trova di fronte alla parte inferiore del femore e sopra la parte superiore della tibia. Questa disposizione anatomica è fondamentale per il corretto funzionamento dell’articolazione del ginocchio. La cartilagine ricopre sia la superficie della rotula che quella del femore, agendo come cuscinetto che riduce l’attrito durante il movimento. Tuttavia, questa cartilagine è soggetta a usura nel corso del tempo. La rotula è inoltre un punto di ancoraggio vitale per i tendini: i tendini del quadricipite si collegano alla parte superiore, consentendo il movimento verso l’alto della gamba, mentre il tendine rotuleo si attacca alla parte inferiore, facilitando il movimento verso il basso. La rotula pertanto funge da fulcro essenziale per l’estensione della gamba, garantendo la stabilità e la fluidità del movimento nell’articolazione del ginocchio.

Cos’è la condropatia rotulea e quali sono le cause

La condropatia rotulea, conosciuta anche come ginocchio del corridore, è una condizione caratterizzata dal deterioramento della cartilagine situata tra la rotula e la parte terminale del femore. Questo processo può essere provocato da varie cause, tra cui traumi diretti all’articolazione del ginocchio, eccessivi sforzi e sollecitazioni, soprattutto durante l’esercizio fisico e da un allineamento anomalo della rotula rispetto al femore. Oltre ai fattori traumatici e ortopedici, l’invecchiamento è un’altra causa comune di condropatia rotulea. Inoltre, condizioni come l’infiammazione o un carico eccessivo sulle articolazioni, come nell’obesità, possono contribuire ai danni alla cartilagine. Alcune caratteristiche anatomiche, come il ginocchio valgo, dove le gambe assumono una forma a X, o il ginocchio varo, dove le gambe tendono ad inclinarsi verso l’esterno, possono aumentare il rischio di sviluppare questa condizione.

I sintomi della condropatia rotulea

I sintomi della condropatia rotulea possono manifestarsi con dolore e gonfiore nella regione del ginocchio, soprattutto dopo periodi prolungati di immobilità, come mantenere la posizione seduta per lungo tempo. La gravità della patologia è valutata su una scala da 0 a 4, dove lo stadio 0 indica una cartilagine normale e lo stadio 4 indica un grave deterioramento della cartilagine con possibile presenza di gonartrosi. Un riconoscimento precoce della condropatia rotulea, soprattutto nei suoi stadi iniziali, potrebbe portare alla risoluzione dei sintomi semplicemente con il riposo. Nei casi di stadio 2 e 3, invece, può essere prescritta una terapia farmacologica antinfiammatoria.
Una via terapeutica sempre più diffusa, specialmente tra gli atleti, è la terapia rigenerativa. Esistono due tipologie di terapia rigenerativa:
● terapia rigenerativa con cellule staminali prelevate dall’addome del paziente;
● terapia rigenerativa con PRP, ossia il plasma ricco di piastrine.
In entrambi i trattamenti, viene preparata una soluzione che viene iniettata nell’articolazione del ginocchio per promuovere la rigenerazione della cartilagine. Con la terapia PRP, si sfrutta la capacità rigenerativa dei fattori di crescita presenti nelle piastrine del sangue del paziente. Si esegue un prelievo di sangue che viene poi elaborato per concentrare le piastrine e infine la soluzione concentrata viene iniettata direttamente nel ginocchio. Tuttavia, per essere efficace, questa terapia richiede una specifica concentrazione di piastrelle nel sangue del paziente.
Nel caso della terapia rigenerativa con cellule staminali, è necessario prelevare del tessuto adiposo dall’addome del paziente. Il tessuto prelevato viene poi frammentato e le cellule staminali ottenute vengono iniettate direttamente nell’articolazione del ginocchio. Questo intervento viene eseguito in sala operatoria con anestesia spinale.
Infine, nei casi più avanzati della patologia, solitamente negli stadi 3 e 4, può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico per trattare la condropatia rotulea.

L’adozione di un tutore per la condropatia rotulea

L’utilizzo di un tutore per la condropatia rotulea può contribuire notevolmente a risolvere i sintomi e le infiammazioni associati a questa condizione. Spesso, il medico ortopedico raccomanda l’uso di un tutore per correggere il mal allineamento della rotula. Tra i tutori ortopedici più avanzati, troviamo Rotulgib® 3d Ginocchiera Rotulea – Dr Gibaud. Questa ginocchiera è progettata per favorire il riallineamento della rotula, offrendo una compressione di Classe 3, classificata come forte, grazie a un pressore tendineo e a un anello viscoelastico posizionato sulla rotula. Inoltre, nella parte posteriore del ginocchio, è presente una zona di decompressione traspirante. I tutori e le ginocchiere ortopediche rappresentano strumenti efficaci per favorire il corretto riposizionamento della rotula, contribuendo così a ridurre il dolore e a migliorare la funzionalità del ginocchio.

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