Raffreddore: sintomi, cura e prevenzione

Il raffreddore è un’infezione di tipo virale delle alte vie aeree. Il termine scientifico per indicare il raffreddore è rinofaringite acuta e si manifesta con sintomi precisi. Sebbene sia uno dei disturbi più frequenti durante la stagione invernale, è possibile ridurre il rischio di contagio con precauzioni adeguate. Ecco tutto ciò che occorre sapere per riconoscere, gestire e prevenire il raffreddore.

I sintomi del raffreddore

Le statistiche indicano che gli adulti possono contrarre il raffreddore da 2 a 4 volte all’anno, mentre i bambini possono affrontare fino a 12 episodi annuali. Attraverso un sorprendente calcolo basato esclusivamente sui raffreddori di origine virale, e considerando una media di una settimana per la manifestazione dei sintomi, si potrebbero trascorrere circa cinque anni della nostra vita affetti da raffreddore. È importante notare che oltre alla causa virale, spesso attribuita a una delle oltre 150 specie di Rhinovirus conosciute, è possibile anche sperimentare raffreddori di origine batterica o allergica.
I sintomi comunque sono ricorrenti e fra questi annoveriamo:
● starnuti frequenti;
● naso che cola;
● naso chiuso;
● mal di gola con pizzicore;
● tosse;
● mal di testa;
● qualche linea di febbre.
Il raffreddore si trasmette facilmente sia per via diretta, quindi entrando in contatto con le cosiddette droplets, goccioline microscopiche che il soggetto malato emette durante lo starnuto, il colpo di tosse o semplicemente parlando, oppure per via indiretta, ossia toccando superfici contaminate. Il periodo di incubazione dura fino a 72 ore.

Cura

Il raffreddore tende a risolversi spontaneamente entro 10 giorni, con complicazioni rare. La terapia sintomatica prevede la somministrazione di farmaci antipiretici o analgesici. Per accelerare la guarigione, è consigliabile adottare alcuni accorgimenti come:
● stare a riposo;
● evitare il fumo;
● utilizzare fazzoletti usa e getta;
● umidificare gli ambienti.
I lavaggi nasali sono cruciali sia per la prevenzione che per la terapia. I lavaggi aiutano a mantenere le cavità nasali pulite e a prevenire complicazioni come la sinusite. Per effettuare un lavaggio nasale efficace è opportuno utilizzare siringhe apposite e seguire tre semplici step:
● inclinare la testa lateralmente verso un lato;
● introdurre l’erogatore nella narice opposta al senso dell’inclinazione;
● erogare velocemente il liquido in modo che fuoriesca dall’altra narice.
Per quanto riguarda le opzioni per la terapia, è possibile optare per soluzioni saline isotoniche predosate in flaconcini oppure una soluzione salina ipertonica, particolarmente efficace in caso di naso chiuso. Sul mercato sono disponibili anche soluzioni arricchite con acque termali.
Un’alternativa valida ai tradizionali lavaggi nasali sono le docce nasali, dispositivi che erogano direttamente nelle narici le suddette soluzioni sotto forma di microparticelle, simili al vapore acqueo. Ciò contribuisce a lubrificare il muco e agevolare la sua eliminazione. La doccia Nasale Flaem Rhino Clear Sprint è pratica e comoda da portare sempre con sé, grazie all’alimentazione a batterie. Questo dispositivo risulta particolarmente adatto per i bambini, poiché nella confezione sono inclusi tre adattatori nasali soft-touch adatti a diverse dimensioni delle cavità nasali.

Prevenzione

Per prevenire il raffreddore, è essenziale rafforzare le difese del sistema immunitario. A scopo preventivo si può utilizzare Bioritmon Immuno Defend 12 Bustine che oltre a lattoferrina, resveratrolo, melatonina e vitamina D, contiene lo zinco che, secondo alcuni studi, potrebbe alleviare i sintomi del raffreddore. Una recente analisi, condotta dall’Università di Singapore, ha infatti rilevato che un’integrazione di zinco somministrata nei primi giorni della manifestazione dei sintomi avrebbe ridotto di almeno due giorni il decorso dell’infezione rispetto alla somministrazione di placebo. Per una prevenzione efficace, è importante, inoltre, seguire buone pratiche igieniche, come lavarsi frequentemente le mani, specialmente in presenza di soggetti contagiosi.

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